Cantieri edili sequestrati, denunce e sanzioni amministrative per 120mila euro nei confronti di diverse imprese. E’ il bilancio dei controlli nei luoghi di lavoro effettuati nelle giornate del 24 e 25 settembre e disposti dal Comando provinciale dei carabinieri di Catania con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, a S.Venerina, Randazzo, Palagonia, Caltagirone, Catania e Gravina di Catania. Nel capoluogo etneo i militari hanno sequestrato un cantiere in pieno centro, dal valore di 2 milioni di euro, e denunciato i titolari di tre imprese che non rispettavano le misure di sicurezza, impiegando peraltro un lavoratore in nero. Operai irregolari anche a S.Venerina, dove sono stati denunciati i titolari di due imprese edili che non solo impiegavano 5 lavoratori in nero, tra cui un minore, nella costruzione di abitazioni, ma non osservavano le norme in tema di sicurezza. Anche in questo caso il cantiere, dal valore di 250.000 euro, e’ stato sequestrato. A Randazzo sono stati controllati 7 cantieri edili, individuando, in due casi, 3 lavoratori in nero: due imprenditori sono stati denunciati. A Caltagirone e’ stato denunciato il titolare di un’impresa edile impegnata nel restauro di una Chiesa, dove gli operai lavoravano nelle vicinanze di impianti elettrici insicuri e su ponteggi senza parapetti; denunciato anche il titolare di una ditta che gestisce la realizzazione di immobili residenziali a Palagonia, il cui cantiere, che presentava scale non a norma, e’ stato sequestrato. Grazie ai controlli effettuati dai carabinieri, sono stati recuperati contributi Inps e Inail non versati per 60.000 euro. (segue) (Adnkronos)




