
di Demetrio Delfino* – Egregio Signor Sindaco, Le scrivo per evidenziarle ,ancora una volta,un problema ,che Lei già conosce,e che investe la stragrande maggioranza della popolazione reggina. In queste ultime settimane si è ulteriormente aggravata la situazione idrica cittadina. In alcuni quartieri dai rubinetti delle case non sgorga più
il prezioso liquido, in altre zone ne scende proprio un filo , come avviene a Sbarre, in altre ancora la sera dopo le 19 viene sospesa l’erogazione, al centro storico sono rimasti all’asciutto per giorni. Non parliamo poi delle zone più periferiche da sempre alle prese con i problemi di erogazione. Più volte segnalazioni e solleciti non sono serviti a nulla. Anche noi consiglieri non sappiamo cosa rispondere alle continue lamentele dei cittadini. L’ultima volta che ho chiamato gli uffici per avere spiegazioni mi hanno risposto che purtroppo non piovendo da mesi e mesi i ,pozzi sono asciutti e bisognava consigliare ai cittadini di fare “la danza della pioggia!”.
Detto ciò ,non entro nel merito dei singoli disagi che tutto ciò crea alle famiglie,ai lavoratori, agli studenti ai pensionati, ai malati etc… Credo ,però, che si debbano iniziare a cercare soluzioni ed alternative concrete per non trovarci a dover affrontare davvero “una emergenza idrica” con risvolti tragici dal punto di vista igienico-sanitario e quindi della normale vivibilità.
Sperando che in questi giorni la pioggia si faccia rivedere sullo stretto mi preme sottolineare che il problema nella nostra città è più annoso e complesso e riguarda una serie di questioni .
Innanzitutto la città ,in vaste zone, è ancora attraversata da vecchie reti idriche ormai obsolete e con numerose perdite dai vecchi ed arrugginiti tubi. Probabilmente i pozzi esistenti sul territorio non bastano a servire tutta la popolazione. Ad aggravare il tutto non dimentichiamo l’inciviltà di alcuni che con allacci abusivi innaffiano i propri terreni sottraendo illecitamente l’acqua a chi ne ha bisogno.
So che Lei controbatterà che la colpa è della Regione , che se non si mette in funzione la diga del menta il problema rimane ..etc,etc… Le Chiedo invece di fare uno sforzo in più ,come Sindaco, come cittadino. Partiamo con “la farina” che abbiamo…senza aspettare “manne dal cielo”.Credo che dovremmo iniziare a pensare a garantire ,comunque, un minimo di “oro blu” ai nostri cittadini ma come? :
-Dando un contributo a chi si dota di un’autoclave o cisterne in genere;
-Dando incentivi a chi ,nel costruire, dota le case di nuovi sistemi di raccolta dell’acqua piovana quest’ultima , ad esempio, potrebbe essere raccolta ed utilizzata per innaffiare giardini ,per lavare le macchine,per gli sciacquoni del water etc..;
-Adeguando la rete idrica con nuove tubazioni eliminando le perdite sotterranee;
-Facendo severi controlli sul territorio per debellare gli allacci abusivi;
-Costruendo nuovi pozzi là dove necessitano;
In più credo sarebbe necessario per una corretta informazione ai cittadini fornire ,ad esempio,una sorta di mappatura dei pozzi e delle zone che essi servono, dei depuratori e dei quartieri serviti per capire da dove arriva la nostra acqua .
Come vede non sono cose impossibili da realizzare e credo anche che nessun reggino avrebbe niente in contrario se la prossima estate reggina fosse meno ricca di eventi e più ricca di acqua in tutte le circoscrizioni.
Pregandola di pensare ad una programmazione d’interventi in merito La ringrazio per l’attenzione prestata ad un rappresentante dei cittadini.
Reggio Calabria,lì 18/09/2008
Demetrio Delfino
Consigliere Comunale
Rifondazione Comunista




