Tutelare il ghiro, ”che viene mangiato nei rituali arcaici della ‘ndrangheta”. E’ quanto chiede, in una nota, la Lipu di Reggio Calabria. La Lipu fa riferimento all’operazione Solare della Dda di Reggio Calabria, che ha portato all’arresto di duecento trafficanti internazionali di droga di droga persone in Italia ed all’estero. ”Le intercettazioni dei Ros – scrive La Lipu – hanno infatti svelato che le famiglie mafiose della Locride, quando avevano la necessita’ di un incontro pacificatore, ricorrevano a pranzi in montagna a base di ghiri illegalmente uccisi. Questa scoperta rende ancor piu’ grave la tolleranza verso il bracconaggio contro questi animali che e’ diffusissimo in Aspromonte e sulle Serre. La Lipu ha inviato decine di esposti all’autorita’ giudiziaria ed alle forze di polizia per segnalare che centinaia di bracconieri percorrono di notte i boschi, piazzando migliaia di trappole sugli alberi ed uccidendo i ghiri, che poi vengono rivenduti a ristoranti che li commercializzano illegalmente. Secondo la Lipue, ”emerge una contiguita’ tra bracconaggio e criminalita’ organizzata”. (ANSA).




