Le consigliere della Commissione Pari Opportunità al Comune di Reggio Calabria, Katia Colica (PRC) e Laura Cirella (PdCI), in relazione ai contenuti della seduta odierna (ieri, ndr) della Commissione Pari Opportunità al Comune di Reggio Calabria, intendono precisare in una nota congiunta che:
<< Le notizie che girano circa i 33 milioni di euro che il comune di Reggio Calabria dovrebbe erogare, è per gli addetti ai lavori dell’Amministrazione Comunale fonte di interrogativi. Non sono più un mistero le mancate retribuzioni di alcune “casuali” categorie di collaboratori dell’Amministrazione Scopelliti, la quale, nonostante svuoti le casse comunali per pagare irragionevoli concerti o improbabili interventi, non è altrettanto puntuale nel riconoscere la dignità lavorativa a quegli operatori che producono per il Comune collaborazioni attive: associazioni fautrici di progetti di crescita per la città, dipendenti comunali che aspettano le competenze da cinque mesi, per non parlare di nutriti gruppi di lavoratori LSU-LPU che da una decina di anni aspettano una naturale stabilizzazione. Categorie deboli, lavoratori che hanno poco da rallegrarsi ai piedi del palco del gruppo strapagato per esibirsi poche ore. Ma ciò che ci lascia ulteriormente esterrefatte è dover constatare che, tra queste categorie, rientri anche la Commissione Pari Opportunità, le cui consigliere, fino a data odierna, sono le uniche che, tra consiglio comunale, commissioni consiliari e consigli circoscrizionali, non hanno mai percepito retribuzione, fin dal suo insediamento, ovvero da ben otto mesi. A nostro avviso si tratta di una discriminazione de facto e si pone una questione amministrativa e politica. Ci chiediamo quale sia il criterio di scelta nell’erogazione dei compensi, viste le categorie in coda, e se l’Amministrazione Comunale per una volta abbia chiare le priorità che un Comune dovrebbe sempre tenere a mente. >>




