Emanuel Morfei, 28 anni, e Rocco Oppedisano (29), sarebbero i presunti autori dell’agguato ai fratelli Rosario e Placido Di Masi avvenuto a San Pietro di Carida’ forse per una vendetta trasversale. I due, accusati di duplice tentato omicidio, sono ritenuti dagli inquirenti elementi di spicco del clan Morfei-Piromalli. Il tentato omicidio, secondo quanto e’ emerso dalle indagini, sarebbe maturato negli ambienti della criminalita’ locale per vendetta e per il controllo del territorio. Il fratello di uno degli arrestati, Pietro Morfei, infatti, e’ stato ucciso a Dinami dai fratelli Chindamo di Laureana di Borrello in concorso con un cognato di uno dei Di Masi. Morfei e Oppedisano sono stati arrestati, su disposizione del sostituto procuratore della procura di Palmi, Francesco Tedesco. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso di in una conferenza stampa svoltasi nel commissariato di Serra San Bruno alla quale ha partecipato il dirigente Marcello Onofrio ed il dirigente della squadra mobile di Vibo Valentia, Maurizio Lento.(ANSA).




