Al via la mappatura e l’informatizzazione della rete idrica vibonese, un intervento molto atteso che consentira’ di monitorare costantemente lo stato dell’intera infrastruttura, sia per contrastare il fenomeno degli allacci abusivi che per operare efficacemente al fine di eliminare le perdite d’acqua. A darne notizia e’ la Segreteria tecnico-operativa dell’Ato 4 di Vibo Valentia, che comunica l’affidamento del servizio a due societa’ specializzate (la Lotti di Milano e la RPA di Perugia), che si sono aggiudicate l’appalto di livello europeo bandito per l’occasione. L’importante intervento, deliberato dalla Conferenza dei sindaci dell’Ato nel novembre scorso, rientra nell’ambito dell’accordo di Programma quadro ”Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche”, stipulato nel giugno del 2006 tra Regione Calabria e Governo, che individua l’Amministrazione provinciale come soggetto beneficiario di un finanziamento di circa 5 milioni di euro, finalizzato a questi scopi.
Nel piano d’ambito dell’Ato 4 sono gia’ state individuate da tempo le criticita’ della rete, basti pensare che annualmente vengono messi in circolo 27 milioni di metri cubi d’acqua, di cui soltanto 12 milioni fatturati. In particolare, le perdite ammontano al 29 per cento in fase di adduzione e al 55 per cento in fase di distribuzione. Un problema che si e’ aggravato negli anni a seguito di uno sviluppo urbanistico incontrollato, che spesso ha comportato l’estensione della rete idrica senza un’adeguata pianificazione e manutenzione.
Da qui tutta una serie di inefficienze che si possono riassumere in ”perdite amministrative” per l’acqua non contabilizzata (ad esempio, per l’impossibilita’ di misurare e fatturare i volumi erogati a causa degli allacci abusivi), ”perdite fisiologiche”, cioe’ connaturate al sistema di distribuzione dell’acqua e non eliminabili, e ”perdite fisiche”, riferite ai volumi d’acqua persi a causa di tubazioni danneggiate. Evidente, dunque, l’importanza dell’intervento avviato, una vera e propria svolta epocale nella gestione locale della risorsa acqua.
Grande soddisfazione e’ stata espressa dal presidente dell’Amministrazione provinciale, Francesco De Nisi, che presidente l’organo deliberativo dell’Ato, la Conferenza dei sindaci. (ASCA)




