(AGI) – Novafeltria (Pesaro-Urbino), 12 set. – Rischia la condanna a tre anni un uomo di 35 anni, B.C., di Novafeltria, che ha simulato il suo sequestro. E’ stato scoperto e denunciato dai carabinieri, con l’accusa di simulazione di reato e procurato allarme. L’uomo aveva ideato il suo finto sequestro per giustificare alla convivente qualche suo giorno di assenza. E’ stata proprio la donna, di Cattolica (Rimini) a dare l’allarme, dopo aver ricevuto sul cellulare una breve telefonata, nella quale il suo fidanzato l’avvisava di essere stato sequestrato da una banda di malviventi nei pressi dell’abitato di Mercatino Conca. Le ricerche sono scattate immediatamente, nonostante B.C. avesse successivamente tranquillizzato la sua compagna – sempre via telefono – delle sue buone condizioni di salute. Nessun dettaglio, invece, sul luogo dove sarebbe stato tenuto prigioniero. Un sequestro che ai carabinieri e’ apparso subito anomalo e che li ha spinti ad un’indagine piu’ approfondita sulla veridicita’ della vicenda: in 24 ore, gli uomini dell’arma hanno localizzato e rintracciato il ‘finto sequestrato’ a bordo della sua vettura, in compagnia di una donna, all’altezza di Lamezia Terme, lungo l’A3 Salerno-Reggio Calabria. Ora B.C., oltre a dover dare spiegazioni del suo gesto alla sua convivente e ai familiari, ne dovra’ rispondere penalmente.




