
Il compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria ha denunciato un uomo di 50 anni e la figlia di 21 con l’accusa di truffa aggravata e ricettazione in concorso. I due hanno riscosso per un anno e mezzo la pensione di guerra di una congiunta deceduta, provocando un danno all’erario di 15 mila euro.
La truffa e’ stata scoperta dalla Polizia Postale nel corso delle indagini relative ad un’altra attivita’ illecita in cui era coinvolto l’uomo, C.A., il quale aveva ricettato 4 assegni provenienti da uno stock di 3000 assegni in bianco, contenuto in un dispaccio speciale delle poste, rubato nel 2006. Seguendo il percorso degli assegni, gli agenti sono riusciti ad identificare l’uomo- gia’ noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali – che li aveva utilizzati per effettuare acquisti in esercizi commerciali di Reggio Calabria. Scattata la perquisizione in casa dell’uomo, gli agenti hanno rinvenuto numerosi documenti, tra cui quelli della congiunta deceduta. Dopo riscontri effettuati presso il dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia, la polizia ha proceduto al sequestro dei documenti usati dall’uomo e dalla figlia per riscuotere, perche’ delegati, la pensione di guerra della congiunta. (AGI)




