Dall’Ugl sanità riceviamo e pubblichiamo
Siamo alle soglie di un’importante riforma del sistema regionale sanitario. La discussione sul PSR prosegue lesta ed è auspicabile che in tempi brevi il Consiglio Regionale approvi questo strumento da consegnare alle direzioni generali delle ASP e delle AO per una pianificazione improntata alla razionalizzazione e contenimento dei costi.
Purtroppo, come al solito, le direzioni generali delle ASP stanno cercando di varare assetti organizzativi fondendo i vari atti aziendali delle disciolte Aziende Sanitarie, senza alcun riguardo al richiamo dettato dalla politica di contenimento dei costi e di inutili duplicazioni (o triplicazioni) di servizi sanitari ed amministrativi.
Questo colpo di mano che le direzioni delle ASP regionali stanno portando avanti, prima dell’adozione della nuova legge di PSR, va esattamente contro il dettato normativo della L.R. n. 9/2007 dove al comma 4 dell’art. 7 prevede che i precedenti atti aziendali adottati dalla G.R. restano in vigore, per quanto applicabili, per non oltre sei mesi dall’insediamento dei nuovi organi delle ASP. Il D.L. nazionale 502/92 s.m.i. l’art. 3 comma 3 quater cita che “Sono organi dell’azienda il direttore generale e il collegio sindacale” . I direttori generali delle ASP sono stati nominati dalla G.R. a gennaio di quest’anno e pertanto il termine dei sei mesi fissato dalla normativa è abbondamente scaduto.
Non dobbiamo dimenticare che dobbiamo fare i conti con il federalismo che di fatto azzera il sistema sanitario concepito come universale ed unitario e lo porta verso una pluriframmentazione di tanti “sistemi sanitari”. La scelta federalista si scontra, a seconda della regione, con i due principi che sono la sussidiarietà ed il welfare. Il primo principio garantisce il controllo dei singoli nei riguardi dell’autorità sovraordinata; tanto più il potere di partecipazione del cittadino alla spesa sanitaria della regione è forte tanto maggiore sarà il valore che otterrà in servizi da parte dei Comuni, Province, Regioni e SSR. Nel caso, invece, del welfare la nostra regione si troverà in affanno in quanto dovremo rispondere alle seguenti domande: Come garantire un’assistenza adeguata per il crescente numero di anziani non autosufficienti? Quale Sistema Sanitario atto a soddisfare i bisogni mettiamo in piedi? Come conciliare vita familiare e vita professionale? Quali politiche per le giovani generazioni? Quali aiuti concreti possono ottenere le famiglie? Come promuovere la “prossimità” e combattere l’esclusione da isolamento?
Se non saremo pronti con delle pesanti riforme strutturali nel campo delle salute perderemo la sfida che ci permetterà di rinascere come regione pronta a confrontarsi con le altre su un piano di parità e di capacita tecnica, economica e culturale.
L’UGL invita il Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e l’Assessore Spaziante a vigilare sulle ASP affinché non si ipotizzino assetti organizzativi retaggio di passati atti aziendali prima della nuova legge di PSR.
Solo con il nuovo PSR si potranno adottare atti aziendali che vanno verso il soddisfacimento dei bisogni essenziali di assistenza dei cittadini nel rispetto del federalismo e di proiettarci verso una la vera regione facente parte dell’Europa unita.
La Segreteria Regionale UGL Sanità
Il segretario regionale Vicario
(Dott. Giuseppe Romano)




