Di seguito il contenuto della nota diffusa dalla Cisl Messina ed inviata alle Istituzioni territoriali relativamente alla problematica dell’attraversamento dello Stretto
E’ giunta l’ora di porre fine al gioco portato avanti da troppo tempo da Rete Ferroviaria Italiana sul sistema di attraversamento dello Stretto di Messina.
Le notizie di stampa sul possibile spostamento per l’anno 2009 della nave traghetto Logudoro da Civitavecchia a Messina per aumentare l’offerta di trasporto ormai ai minimi storici, sono l’ulteriore e palese conferma di un gioco teso a confondere le idee che da troppo tempo viene portato avanti.
Tutto questo mentre la nave Sibari rimane inutilizzata e inspiegabilmente ormeggiata in porto a Reggio Calabria.
Tutto ciò è paradossale perché, a causa dell’aumento del prezzo del gasolio e della parziale chiusura per lavori della Salerno-Reggio Calabria, ci troviamo in presenza di una sempre maggiore richiesta di percorsi alternativi al gommato come Ferrovie e Autostrade del Mare.
Richiesta però che, per carenze strutturali delle attività di traghettamento del vettore ferroviario, non può essere accolta riversando sulle strade, e quindi sulla città di Messina, un numero sempre maggiore di mezzi pesanti. Le conseguenze per la vivibilità sono sotto gli occhi di tutti e, prima ancora delle Istituzioni locali, se ne è accorta anche la Comunità Europea che ha riscontrato un elevato tasso di inquinamento atmosferico e ha aperto una procedura di infrazione con sistema sanzionatorio.




