
Non solo dibattiti politici, ma momenti di aggregazione con musica, cabaret e buona cucina. Il “Med-fest” è anche questo. Subito dopo il primo appuntamento politico di ieri sera, nel corso del quale i giovani protagonisti dell’iniziativa hanno discusso del rapporto
tra università, saperi e sviluppo, l’arena “Alberto Neri” di Catona si è trasformata in un grande villaggio, animato da centinaia di persone che hanno vissuto una lunga serata all’insegna dell’allegria, del relax e del gusto.
A scaldare la platea di “Catonateatro” è stato il famoso attore e comico Gianni Pellegrino: un calabrese doc, originario di Cortale, in provincia di Catanzaro, che si è esibito nei pezzi forti del suo vasto repertorio teatrale e cinematografico. Nuove battute, gag e divertenti siparietti che Pellegrino proporrà nelle altre due serate in cui sarà al centro della parte artistica del “Med-fest”.
Grande partecipazione ed entusiasmo hanno caratterizzato, poi, il concerto di Mimmo Cavallaio e i Taran Project. Fino a tarda sera il pubblico ha continuato a ballare senza sosta: soprattutto quello giovanile, “rapito” dalle suggestioni regalate dal ritmo incalzante e dal sound mediterraneo degli strumenti tradizionali calabresi. Così la musica etnica, e la tarantella in particolare, hanno fatto da colonna sonora alla prima serata dell’iniziativa di Catona.
Questa mattina i cento ragazzi della Rete Universitaria Nazionale che partecipano al “Med-fest” sono stati impegnati nel primo laboratorio politico-tematico “Ad esempio… a me piace il Sud”. Nel tardo pomeriggio di oggi il momento più atteso dell’intera rassegna: l’intervista a più voci a Massimo D’Alema, da parte di un gruppo di studenti di Run. A seguire il nuovo spettacolo di Gianni Pellegrino e il reggae calabrese degli “Invece”.




