Un manovale incensurato di Oppido Mamertina, nel Reggino, e’ finito in carcere in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare del Gip del tribunale di Palmi, perche’ accusato di tentato omicidio. Vincenzo Demaio, 41 anni, nel marzo di quest’anno feri’ gravemente a colpi di pistola Bruno Cirillo, pregiudicato attualmente in carcere. Il fatto di sangue – da quanto sostengono i carabinieri – trae origine dai difficili rapporti tra il feritore e la vittima e le rispettive famiglie per un fidanzamento tra Cirillo e la cognata di Demaio, una sorella della moglie. Fidanzamento difficile ed a tratti anche violento che avrebbe armato la mano del destinatario dell’ordinanza restrittiva deciso a sanare con le armi l’irreparabile frattura venutasi a creare. Nel corso della indagini i carabinieri della compagnia di Palmi hanno raccolto “univoci elementi di colpevolezza nei confronti dell’arrestato” che e’ stato inchiodato dalla prova dello “stub” che ha accertato la presenza sul suo corpo di particelle di polvere da sparo. Altrettanto importante il contenuto delle lettere inviate dal ferito alla sua fidanzata. (AGI)




