Il vicepresidente della Regione Calabria, Domenico Cersosimo ha chiuso stamani, con una conferenza stampa che si e’ tenuta al teatro Rendano di Cosenza, la quinta edizione del “Magna Graecia Teatro Festival” che ha registrato circa quarantamila presenze negli undici siti archeologici della Calabria. Un festival – e’ stato detto – importante per il rilancio culturale di una Regione, spesso al centro di tristi polemiche, che ha goduto dell’interesse della stampa nazionale, con numerosi articoli comparsi sulle principali testate nazionali, passaggi televisivi e un programma interamente dedicato al Festival da Sat 2000. Diciannove spettacoli, tracce per un laboratorio contemporaneo sul mito. Un progetto che fa parte di un piu’ ampio disegno del sistema teatrale calabrese sostenuto dal “Patto per lo spettacolo” tra Stato e Regioni, denominato “Calabria Teatro Fest” e che comprende anche “Primavera dei teatri e Calabria palcoscenico”. Magna Graecia Teatro e’ stato il momento piu’ impegnativo di questo progetto concepito come festival itinerante, dalla costa tirrenica a quella jonica, da nord a sud. “Percorrendo l’intero territorio calabrese – ha affermato Giancarlo Cauteruccio, direttore artistico della manifestazione – Magna Graecia Teatro evidenzia le importanti tracce del mito che hanno fondato la civilta’ di questa regione aspra e mite al tempo stesso, che ancora oggi grazie ai suoi paesaggi, riesce a tener viva quella energia del passato di cui ognuno di noi ha imprescindibile necessita’”. “Magna Graecia Teatro – ha aggiunto – viene posto dunque come transito verso una piu’ approfondita identita’ di cultura teatrale, dove le tracce della classicita’ diventano l’elemento catalizzatore per l’attivazione di un percorso di conoscenza e approfondimento dei nuovi linguaggi delle arti sceniche e dell’innovazione estetica e drammaturgica”. Per questa nuova edizione l’elemento straordinario e’ stato l’interesse e l’affluenza del pubblico, con Crotone e Locri che hanno fatto una media di mille e cinquecento spettatori a sera, e Cirella e Lamezia con una media di ottocento. Da sottolineare il plauso di una personalita’ del teatro del calibro di Giorgio Albertazzi che nell’articolo “Processo ai Festival”, pubblicato il 7 agosto scorso sul Corriere della Sera, giudica il “Magna Graecia Teatro Festival” tra i piu’ interessanti del paese: “Bellissimo, tutta una regione in Festival”. Concluso il Magna Grecia Teatro Festival, e’ gia’ in cantiere il “Calabria Palcoscenico 2008” previsto tra i prossimi mesi di ottobre e dicembre. (AGI)




