Finalmente nella sanità una decisione oculata e funzionale agli interessi dei cittadini degenti e dell’Azienda Sanitaria.
Il temporaneo trasferimento degli Uffici dell’ASL di Locri presso i locali inutilizzati dell’Ospedale di Gerace è condiviso dalla CISL FP Reggio Calabria e dalla rappresentanza aziendale.
L’allarme e il disappunto manifestato da altre sigle sindacali rispetto al progetto di trasferimento è ingiustificato e chiaramente demagogico.
Sarebbe stato più opportuno rapportarsi con l’impostazione e le ragioni alla base del trasferimento per comprendere che la scelta è valida e meritoria.
In questo caso, non ci si può contrapporre a tutti i costi, fare i “bastian contrario” gettando fumo negli occhi dei dipendenti interessati al trasferimento. I lavoratori sono in grado di discernere, sono capaci di intendere e di volere e hanno espresso il loro assenso per il bene dei cittadini, che devono poter utilizzare l’Ospedale di Locri con il minimo dei disagi e con continuità operativa.
Questa è la questione importante alla base della scelta del Direttore Generale. Perciò la CISL FP Reggio Calabria plaude all’iniziativa, perché consente di:
– effettuare, con il finanziamento accordato all’ASL, la ristrutturazione e l’adeguamento dell’Ospedale di Locri con una futura e vicina ottimale funzionalità;
– garantire ai cittadini degenti spazi adeguati e alternativi durante i lavori di adeguamento;
– non affrontare spese inutili e improduttive ricorrendo alla locazione di locali privati;
– riutilizzare, in attesa di una definitiva destinazione sanitaria i locali dell’Ospedale di Gerace, facendoli rivivere e resuscitare dal deleterio abbandono;
– investire le giuste risorse per dare funzionalità ai locali di Gerace in rapporto alla loro utilizzazione come uffici
– creare con i lavori di entrambi gli immobili un circuito economico virtuoso, anche dal punto di vista occupazionale;
– di dare una sede adeguata, seppure temporanea(27 mesi), ai dipendenti degli Uffici, che hanno ampie assicurazioni del Direttore Generale in merito alla mobilità giornaliera(servizio navetta) e a tutti i diritti loro spettanti.
Questi effetti sono alla base della condivisione della CISL FP che apprezza ogni scelta che va in direzione della razionalità aziendale ed economica e che coniuga la salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini, la tutela dei lavoratori e la sana gestione dell’ASL di Locri.
Basterebbe leggere l’ultima Relazione della Corte dei Conti sullo stato della Sanità calabrese nelle varie ASL per capire che scelte aziendali come quella intrapresa ora dal Direttore generale vanno nel senso giusto e aderiscono alle raccomandazioni e alle osservazioni all’Organo di controllo contabile.
Sono le stesse analisi e considerazioni che la CISL Confederale calabrese e reggina e la Federazione CISL FP Reggio Calabria da sempre rendono note accompagnandole con opportune proposte e indicazioni operative per una Sanità migliore ed efficiente, ma finora Assessori Regionali, Direttori Generali, Commissioni Straordinarie hanno fatto orecchie da mercante procurando spesso guasti e malasanità.
E’ venuto il momento dell’inversione di tendenza, informando i cittadini che anche in Calabria e nella Locride esistono i reparti e la sanità di eccellenza e da qui bisogna partire per un miglioramento costante e generalizzato del livello di qualità delle prestazioni sanitarie e delle gestioni aziendali.
Questo si può fare con il contributo di tutti i soggetti che operano nella Sanità e con un Sindacato attento e obiettivo, propositivo e autorevole, senza gridare strumentalmente al lupo al lupo o restando muti secondo le convenienze personali ma operando giorno per giorno con il valore collettivo guida del bene comune che è il fondamento e l’obiettivo dell’azione della CISL.
In tale direzione la Segreteria Provinciale CISL FP invita il Direttore Generale ad aprire un sereno e costruttivo confronto con le OO.SS. e con la RSU per dare risposte ai lavoratori su molte questioni trascurate dalla parte pubblica negli anni precedenti e per attivare misure organizzative e scelte tecniche e manageriali in grado di dare un fattibile e qualificato piano sanitario aziendale.




