L’ordine di servizio, prot. D.S.S.H., n. 55 del 03/09/2008, con cui si riduce la presenza a soli tre giorni dell’anestesista presso l’ospedale di Siderno rappresenta l’ennesimo atto contro questo nosocomio che, seppur fortemente penalizzato dalle precedenti decisioni, è riuscito finora ad erogare al territorio buona sanità.
La presenza dell’anestesista nell’ospedale di Siderno è indispensabile a garantire la continuità assistenziale ai reparti rimasti (oncologia, riabilitazione cardiologica, radiologia e dermatologia).
Quello che si vociferava nei giorni scorsi, e cioè il paventato trasferimento dell’anestesista, si è purtroppo avverato.
La nostra indignazione si associa alla preoccupazione che analoghe voci di trasferimento o ridimensionamento riguardanti alcuni reparti rimasti (radiologia, laboratorio analisi e dermatologia) possano trovare attuazione.
In condizioni di oculata gestione delle risorse umane sarebbe inutile sottolineare i negativi effetti conseguenti al suddetto ordine di servizio ma è necessario rimarcare che questo viene eseguito sulla pelle dei ricoverati degli utenti e dei medici operanti nelle unità operative.
È evidente che l’attività di questi reparti risulterà notevolmente penalizzata con allungamento dei tempi di attesa, e rischio per l’incolumità dei pazienti e di chi arriverà al punto di primo intervento.
La presenza dell’anestesista è stato il frutto di un incontro tra lo scrivente ed il precedente management, cui è stata subito chiara la pericolosità per l’utenza ed i ricoverati, derivante dall’assenza, anche per un solo giorno, dell’ anestesista.
Non è più tollerabile che l’ospedale di Siderno sia, per l’ennesima volta, penalizzato dalle scelte aziendali volte a coprire le carenze organizzative e strutturali dell’ospedale di Locri.
Notiamo con disappunto che anche il nuovo management, su cui tanto avevamo puntato, segue il solco nefasto tracciato dai precedenti amministratori.
Ci conforta la vicinanza alle nostre posizioni esplicitata dai consiglieri regionali del nostro territorio a cui sono già state esposte le conseguenze delle scelte aziendali, ed ai quali chiediamo un adeguato intervento politico al fine di evitare questa scelta che va nella direzione di penalizzare ulteriormente la sanità della locride.
Pensiamo sia giunta l’ora di investire in uomini e mezzi al fine di potenziare l’ospedale di Siderno per rimetterlo nella condizione di erogare quella buona sanità che per lunghi anni era stata garantita.
Il nostro intervento non vuole garantire nessuna persona o salvaguardare posizioni acquisite ma vuole essere un contributo al miglioramento qualitativo della sanità locale e calabrese.
E le scelte fatte finora vanno esattamente nella direzione opposta.
C’è da segnalare, infine, che questa decisione contrasta con quanto previsto dalla proposta di piano sanitario già approvata dalla Giunta Regionale e che ora è al vaglio della preposta commissione consiliare.
Il Sindaco
F.to. Ing. Alessandro Figliomeni




