I carabinieri del Rono del Comando provinciale di Catanzaro hanno tratto in arresto, su ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale catanzarese Tiziana Macri’, un dipendente dell’Universita’ di Catanzaro, Walter Mancuso, accusato di avere manomesso i plichi contenenti i test per l’ammissione alle facolta’ a numero chiuso dell’Ateneo del capoluogo catanzarese. L’indagine era scaturita lo scorso anno, quando i plichi per le facolta’ a numero chiuso di Medicina e Chirurgia vennero manomessi, provocando l’annullamento delle prove dopo che le stesse erano state effettuate. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Catanzaro, Salvatore Curcio, avevano permesso nel tempo di circoscrivere il raggio di azione rispetto ai possibili sospettati, fino all’individuazione di Mancuso. Il dipendente dell’Universita’ sarebbe stato scoperto anche per via di una sua impronta digitale ritrovata sui plichi. Il materiale sequestrato, infatti, era stato inviato ai carabinieri del Ris di Messina, che sarebbero riusciti a dare un nome alle persone che sarebbero venute a contatto con il materiale. Secondo quanto si e’ appreso l’inchiesta va ancora avanti e non si escludono nuovi sviluppi nelle prossime ore.(AGI)




