
di Peppe Caridi – L’estate di tormento è finita, e con settembre è arrivata anche l’ufficialità sulla decisione del Messina: sarà ripescata in serie D la società dei Franza, l’Fc Messina Peloro, che adesso diventa appetibile per molti imprenditori. La tifoseria è scontenta, avrebbe preferito di gran lunga la scelta su un’altra delle società in lizza, ma tant’è che l’ombra dei Franza aleggia ancora sul calcio messinese.
Dopo uno scambio di lettere tra il presidente della Figc, Giancarlo Abete, e il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, è stata presa la decisione definitiva: proprio il sindaco Buzzanca ha assicurato i vertici del calcio che “il comitato provinciale per l’Ordine pubblico è in grado di gestire i problemi di ordine pubblico che sono stati ipotizzati in considerazione che la Fc Messina dei Franza non gode in questo momento del favore dei tifosi”.
Il Messina sara’ inserito nel girone I della serie D, che è quindi così composto: Acicatena, Adrano, Atletico Puteolana, Castiglione, Castrovillari, Città di Vittoria, Hinterreggio, Libertas Acate, Messina, Nissa, Palazzolo, Rosarno, Sangiuseppese, Sapri, Savoia, Siracusa, Trapani, Vico Equense, Viribus Unitis.
La squadra peloritana riposerà per la prima giornata (prevista per il 7 settembre) in modo da poter organizzare un minimo di preparazione e avere dei giocatori in rosa, e poi l’esordio sarà contro il Palazzolo fuoricasa il 14 settembre, mentre l’esordio al San Filippo sarà il 17 settembre contro il Rosarno.
Il primo derby della storia con l’Hinterreggio sarà il 23 novembre, e il ritorno al San Filippo di Messina si giocherà il 4 aprile 2009.
Il sindaco Buzzanca non ha ritenuto idonei i progetti presentati dalle società Sporting Messina e Acr Messina, e il suo parere è stato decisivo nella scelta della Lega che è ricaduta su quella che è sembrata l’unica società con “progetti validi” secondo il sindaco.
Il Messina ritrova il calcio, anche se in serie D e con i fantasmi dei Franza ancora alla guida della società.
Per i tifosi, che erano pronti a seguire con entusiasmo un’avventura dell’Acr o dello Sporting nella stessa categoria, questa decisione dà continuità a quest’incubo che non vuole mai terminare.




