Sono Consigliere della circoscrizione di Sbarre da più di un anno eletto per la prima volta, ho un grande senso del dovere e grazie al potere conferitomi dai miei elettori, potere poco considerato dai Consiglieri Comunali, cerco insieme a qualche altro Collega e al Presidente, di intervenire sul territorio, ove possibile, giorno per giorno, per cercare di rendere più vivibile e rispondere alle numerose richieste ed esigenze dei residenti. Purtroppo tutto ciò con pochi risultati, dovuto ad una burocrazia preistorica, ai tempi biblici di questa amministrazione comunale, e al poco senso del dovere degli “Eletti” amministratori.
Si combatte contro tutti e tutto, generando carte su carte, inviando fax per la maggior parte delle volte senza alcuna risposta, operando in ambienti lavorativi inadeguati, più volte segnalato e menzionato su precedenti articoli.
Credo sia arrivato il momento di dare una svolta, per il bene della nostra Reggio, non ci interessano più i paragoni con altre città, a noi interessa essere Reggio Calabria, una città realmente Turistica,
una città che deve essere degna ai paragoni che gli accreditano, degna di essere chiamata “Turistica” e degna di far parte del Mediterraneo.
Non credo che basti spendere milioni e milioni di euro per la pubblicità, per far questo, ma credo che sia più importante sentirsi, per primi noi amministratori, parte integrante di un progetto che guidi la transizione da “paese”, che per servizi è paragonabile al terzo mondo, a meta turistica.
Per fare questo bisogna tornare con i piedi per terra, senza montarsi la testa.
Questo è possibile solo se, prima di pensare all’immagine, bisogna “costruire” tutto ciò che porti questa apparenza ad essere più realistica possibile e non solo una banale utopia.
Con questo voglio dire che bisogna pensare prima ai beni primari della “propria” gente, è assurdo che nel 2008 bisogna intervenire con l’autobotte per riempire le cisterne dell’acqua, situazione che i cittadini del quartiere di via Pio XI, e non solo, fanno da circa un anno e mezzo non ostante le innumerevoli richieste di intervento inviate da me e i diversi sopralluoghi fatti assieme alla massima autorità di questa circoscrizione.
Questa gente vive in una situazione igienico-sanitaria precaria, in quanto il quartiere è popolato da Anziani, disabili gravi e meno gravi e bambini.
Bisognerebbe migliorare i servizi al cittadino intervenendo anche sui luoghi di lavoro del personale Comunale, che per la maggior parte dei casi lavorano in condizioni di assoluta precarietà, migliorando e mettendo a norma tutti gli edifici che non lo sono, mettendo i dipendenti in condizioni tali da poter espletare il proprio compito, nel miglior modo possibile, creando un’assistenza al cittadino a 360 gradi. Aspettiamo la nostra sede del consiglio circoscrizionale da più di due anni, dove l’amministrazione ha investito parecchie migliaia di euro solo per i molteplici interventi di correzione dovuti alle diverse “mancanze” (impianto elettrico a norma, adeguamento alla legge 626, etc.) soprattutto di controllo da parte dell’amministrazione.
Bisogna trasformare le attuali mulattiere in strade, ristrutturare tutta la rete fognaria, idrica, elettrica, trattare tutte le circoscrizioni in modo uguale senza creare rioni di 1° livello e rioni di 2° livello.
Incominciare a curare le periferie e non solo il centro storico, bisogna incominciare a curare le facciate dei palazzi evitando così di non vedere delle “allerchinate” creare un piano di recupero urbanistico e architettonico per i numerosi ruderi presenti su tutto il territorio comunale.
Dobbiamo eliminare definitivamente gli “spettacoli” degli “artisti di strada” (topi, blatte, etc.), presenti in diverse zone della città, soprattutto nella “raccomandata” via Marina dove alcune volte ornano i nostri splendidi alberi.
Anche qui questa amministrazione lavora di astuzia facendo credere che la città sia pulita.
Valorizzare quelle strutture poco conosciute, non per colpa dei cittadini, come le biblioteche comunali, esempio quella presente nella VI circoscrizione ubicata in una struttura in totale abbandono.
Credo che non si possa definire meta turistica una città che ha un aeroporto fantasma, molto probabilmente destinato alla chiusura.
Dopo aver pensato e portato “rispetto” a coloro che vivono in questa e per questa città, cioè i reggini, coloro che noi amministratori interpelliamo nel momento delle elezioni e coloro che ci danno fiducia col loro voto onorandoci della nomina di “consigliere” della nostra città.
Solo dopo questo allora possiamo incominciare a parlare di programmazione turistica per poter fare diventare Reggio Calabria meta per turisti.
Ma se le devo essere sincero, Sindaco, nelle giunte presiedute da lei non ho visto la capacità e la serietà politico-amministrativa di “costruire” tutto ciò, tranne quella di sperperare soldi per costruire una falsa immagine di Reggio Calabria.
Soprattutto per la mancanza di senso del dovere da parte della maggioranza, quel senso del dovere che porta ad essere presenti alle commissioni ed ai consigli circoscrizionali ove invitati o avere la delicatezza nel rispondere agli innumerevoli inviti inviati dalla circoscrizione ai “colleghi” comunali.
Quando la professionalità, la serietà, il senso del dovere e credo l’amore verso la propria città, superano quel senso di inciviltà e menefreghismo che a Reggio Calabria persiste da parecchi anni, soprattutto nella classe dirigente, è allora, che possiamo incominciare il cammino verso la trasformazione da “paese” a città.
Massimiliano La Camera
Capogruppo PRC – VI Circoscrizione (Sbarre)




