Italia dei Valori è per un federalismo totale e non soltanto fiscale o solidale. Lo ribadisce il segretario regionale del partito, Aurelio Misiti, in occasione della visita del ministro Calderoli in Calabria.
Il Federalismo – precisa Misiti – deve essere totale. Il Meridione e la Calabria devono pretendere cioè che lo Stato faccia nel sud gli investimenti in infrastrutture che ha sinora riservato solo al centro nord; che si investa per il turismo e non solo per la piccola e media impresa del nord; devono pretendere il giusto risarcimento per i danni provocati dai gasdotti che attraversano la Calabria, deturpandone il paesaggio e colpendo il sistema idrologico, per portare il prodotto dal Mediterraneo al nord Italia; devono chiedere che venga quantificato e compensato il contributo in produzione di ossigeno che il meridione offre al resto del paese industrializzato, grande generatore di gas nocivi, e che consente al nostro Paese di poter sottoscrivere gli accordi internazionali (tipo Kioto) sull’ambiente; devono pretendere che le merci che arrivano a Gioia Tauro paghino l’iva e i dazi doganali sul posto e che i soldi rimangano nelle casse della regione, impedendo che lo possano fare – pur attraversando il confine europeo a Gioia – in altre città o porti italiani.
Questo è il federalismo che vogliamo – chiarisce Misiti – così come è emerso nel corso del seminario che si è svolto lo scorso fine settimana a Gambarie d’Aspromonte, alla presenza di Leoluca Orlando. Un federalismo cioè che ci dia la possibilità di valorizzare le nostre risorse, che non perpetui le politiche assistenziali del passato, che ci consenta senza dover essere costretti a chiedere solidarietà a nessuno di responsabilizzare l’azione dei nostri amministratori locali.




