Una “moneta locale” per accrescere il potere d’acquisto delle famiglie calabresi. Ne hanno discusso in un convegno a Belvedere Marittimo, sul Tirreno cosentino, il sindaco della cittadina, Mauro D’Aprile, il presidente della proloco, Antonello Grosso La Valle, il presidente di “Arcipelago Scec Calabria”, Ettore Affatati, Napoleone Guido, presidente di Confcommercio Calabria, Pierluigi Zampino e l’economista Nino Galloni, autore di numerosi studi e pubblicazioni sulla moneta complementare. Con l’occasione e’ stato presentato lo “Scec”, (acronimo di “Solidarieta’ che cammina”) una moneta locale gia’ in uso in alcune regioni italiane e in Calabria e’ pronta ad essere attuata a Castrovillari , Melissa, Crotone e Scandale. Si tratta di Buoni locali di solidarieta’ – e’ scritto in una nota – che vengono scambiati in un circuito convenzionato a cui aderiscono produttori, commercianti e cittadini. Il vantaggio per le famiglie e’ quello di ottenere un notevole risparmio sui beni di consumo, soprattutto alimentare, distribuiti in appositi spacci locali. I buoni, simili ai buoni sconto dei supermercati, circolano insieme all’euro e danno diritto ad una riduzione sui prezzi di listino in una misura che varia dal 10 al 30 per cento. Un progetto ambizioso – prosegue la nota – che prevede oltre all’utilizzo di buoni locali di solidarieta’, anche un piano aziendale per la ricostruzione, l’accorciamento e il rafforzamento della filiera produttiva in agricoltura e altri comparti. “Una iniziativa- e’ stato detto nel corso del convegno – finalizzata a ridurre gli effetti negativi della globalizzazione e contrastare il carovita”. Nel circuito commerciale si pagherebbe il grosso della merce in euro, mentre la restante parte in moneta locale. La “cartanota”, come viene definita, viene distribuita gratuitamente e non provoca inflazione, ma aumenta il potere d’acquisto delle famiglie e il volume di affari delle attivita’ produttive. Insomma, – per gli addetti ai lavori – rivitalizza l’economia locale. Di questo ne’ e’ convinta anche l’amministrazione comunale di Belvedere che ha mostrato interesse all’iniziativa promossa dall’Associazione “Arcipelago Scec Calabria”, presieduta da Ettore Affatati. La moneta locale ha, fra l’altro, la peculiarita’ di ancorare la ricchezza al territorio bloccando il drenaggio di risorse altrove, come avviene oggi nei circuiti della distribuzione organizzata, le cui sedi centrali sono collocate al Nord o all’estero. Lo Scec e’ fiscalmente assimilabile ad un abbuono e come tale non concorre alla determinazione della base imponibile. E questo – secondo i promotori – si traduce in una diminuzione dell’imposizione fiscale. (AGI)




