“Docenti, studenti e genitori, al primo giorno di scuola in Calabria con la fascia nera al braccio. E con loro sindaci e istituzioni”. E’ questa la provocazione che lancia il parlamentare del Pd, Franco Laratta, in risposta “ai tagli del governo all’istruzione”. “Gridiamo cosi’ la rabbia della nostra regione – aggiunge – che tra il 2008 e il 2009 vedra’ cadere sotto la scure del ministro Tremonti, nel pieno silenzio-assenso del ministro Gelmini, centinaia di cattedre e posti di lavoro; vedra’ la lenta agonia e la chiusura di centinaia di istituti scolastici che non raggiungeranno i 600 alunni. In una regione in cui l’80 per cento dei comuni non supera i 5000 abitanti, questo significa la fine dell’istruzione di massa. La scuola sara’ soltanto fruita da coloro che vivono nelle grandi citta’. Per cui tanti piccoli comuni, senza scuole e senza servizi essenziali, rapidamente saranno destinati all’oblio. Mentre la Regione Calabria investe molte risorse in cultura, formazione e ricerca, gli effetti della grande manovra finanziaria di Tremonti saranno devastanti. Noi l’avevamo denunciato immediatamente. Ma non siamo stati creduti. Istruzione e sicurezza saranno i nodi debolissimi di una regione gia’ fortemente penalizzata come la Calabria: avremo meno scuole, meno agenti di polizia e meno magistrati – conclude Laratta – con il risultato di una terra meno istruita e maggiormente insicura. Ma di quale federalismo fiscale stiamo parlando?”. (AGI)




