Riceviamo e pubblichiamo:
Non vi è un giorno, dico uno solo, che non mi capiti di “ammirare” in tutti gli orifizi della Città, i cosiddetti graffiti o murales. Questi vengono realizzati senza il permesso dei proprietari, e quindi, creano danneggiamento al patrimonio degli altri e sono di insulto alla convivenza civile. A quanti di noi è successo di imbattersi in scritte sui muri della città, e ancor più grave, nei pressi di tutte le scuole con disegni, murales, graffiti e quant’altro possa assomigliare all’arte moderna. Vi siete mai domandati chi sono i “creatori” e come riescono a compiere tali deturpazioni senza essere scoperti e che cosa vogliono dimostrare con quelle “rappresentazioni grafiche” e quelle “parole”. A volte, da un punto di vista figurativo, si può riscontrare in queste operazioni una vena pseudo-artistica se non fosse che danneggiano beni di proprietà altrui o pubbliche: prospetti di palazzi appena ristrutturati ( vedi liceo classico da poco ristrutturato ), vagoni ferroviari, muri di sostegno, ecc… recando a questi beni un danno al loro decoro estetico. Questi “individui”, che vorrebbero essere degli artisti e che noi tutti immaginiamo giovani, non si curano di danneggiare le proprietà altrui, dacché esprimono indisturbati le loro emozioni spiaccicandole sui muri della città in modo che chiunque possa vedere i loro pensieri e i loro stati d’animo ( rivoluzionari ). Tale comportamento non desta alcun allarme sociale, tanto è vero che il fenomeno non è adeguatamente perseguito e represso. Al riguardo, rivolgo un accorato appello alle Forze dell’ordine, poiché la loro rassicurante presenza può fungere da deterrente nei confronti dei malintenzionati wriders, o meglio,vandali!. Identico invito, va girato alla società Multiservizi che, forse, ha l’obbligo di rimuovere simili “violenze”
Detto ciò, è palese che danneggiare la proprietà pubblica e privata è un illecito civile e penale, che poco ha a che vedere con l’arte. Più che arte si tratta, certamente, di un modo con cui si può rivelare l’inciviltà umana, infatti ciò è segno di assoluta mancanza di rispetto per il “bene pubblico”.
Anche questa, è illegalità….
Giuseppe Daniele Canale
Consigliere Sesta Circ.Sbarre




