Ancora nessuna prospettiva di piogge all’orizzonte, e anche le temperature rimangono stazionarie, su valori in linea con le medie stagionali
E’ solo qualche temporale pomeridiano che si forma sui rilievi della Sicilia centrale a causare la copertura nuvolosa che nei pomeriggi e nelle serate degli ultimi giorni sta caratterizzando lo stato del cielo nello Stretto.
I fenomeni termoconvettivi sono classici della stagione estiva, e sono causati dai contrasti termici tra il calore latente al suolo e l’infiltrazione in quota di masse d’aria appena un pò turbolente.
Così l’aria si comprime verso le alte quote e dà vita allo sviluppo di nubi cumuliformi torreggianti dalla cui evoluzione nascono grossi cumulonembi, quindi temporali.
Nello Stretto è molto raro che piova a causa di temporali pomeridiani, che difficilmente si formano sui Peloritani, colli stretti e circondati dai mari.
Più spesso i temporali hanno vita su Aspromonte, Nebrodi ed Etna, ma causano rovesci solo nelle zone interne, portando al massimo nello Stretto qualche nube innocua dalle tre del pomeriggio in poi.
E questo sta succedendo negli ultimi giorni, e accadrà ancora (seppur in modo meno evidente) tra giovedì e venerdì.
Ma il tempo rimarrà assolutamente bello, anticiclonico, stabile e soleggiato soprattutto nelle ore mattutine.
Il mare sarà molto calmo, a tratti piatto, accarezzato da una debole e piacevole brezza proveniente da nord e nord/ovest: il vento soffierà dai quadranti settentrionali tra 8 e 12km/h.
Nella seconda metà della settimana, tra giovedì, venerdì e il weekend, le temperature saranno stazionarie, con minime tra +21 e +23°C e massime che oscilleranno tra +27 e +29°C.
Agosto molto probabilmente chiuderà quindi completamente a secco di pioggia, cosa comunque non rara.
A medio e lungo termine la tendenza, che vedremo aggiornamento dopo aggiornamento, ci propone uno scenario sempre più noioso e monotono, con stabilità atmosferica persistente.
La situazione pluviometrica non è ancora nè tragica nè disastrosa, non è assolutamente il caso di fare catastrofismi anche perchè la “desertificazione” non è mai stato un problema dello Stretto, di Messina e di Reggio, a maggior ragione in questa fase climatica in cui veniamo fuori da sei anni di nettissimi surplus idrici (2002,2003,2004,2005,2006 e 2007 sono stati anni molto molto piovosi).
In merito ai problemi di razionamento idrico, bisognerebbe piuttosto riflettere sulle modalità di gestione della risorsa “acqua” e del sistema idrico in generale: il territorio di Messina e Provincia non avrebbe mai problemi del genere dovuti solo ed esclusivamente a fattori meteo/climatici, anche in anni di deficit come questo 2008.




