Riceviamo e pubblichiamo:
Poffarbacco. E’ sceso il gelo in un caldo giorno di un’estate che non sembra voler terminare. Non è semplicemente un ossimoro naturale ma un dato di fatto.
Forza Italia, più “forza” che Italia, mostra i muscoli e non solo. Non è la prima volta.
E lo fa dando del “razzista” al Sindaco, per un presunto “adulterio”, senza capire che l’unica razza sono loro e che non c’è stato alcun tentativo di “seduzione” ne tanto meno si è “consumato”.
Non voglio certo entrare nel merito delle questioni interne ad un partito (intendiamoci: qualunque esso sia), ma determinati e reiterati atteggiamenti non lasciano spazio che a “meste considerazioni”.
I forzisti o forzuti che dir si voglia (a voi la scelta), hanno sempre espressamente fatto pesare un loro sostegno (che dovrebbe essere scontato) a questa Amministrazione, seguendo la “regola delle tre P”: precisare-puntualizzare-pretendere.
Un atteggiamento questo, che se pur tollerato da parte di noi tutti , non può dirsi consono tra gentiluomini, quali si dice di essere.
Le richieste infatti avanzate da Forza Italia dovrebbero essere frutto di una “logica equa” e non su altre logiche per poi pretenderne, sic et simpliciter, la sua metabolizzazione da parte di tutti gli altri gruppi presenti in consiglio comunale, a cominciare da Alleanza Nazionale.Ergo: andiamoci piano.
Ne tanto meno è accettabile poter pensare che si possa consentire a chicchessia, di fare da sponda di un tavolo da biliardo, per fare rimbalzare critiche che non giovano a nessuno.
Consentitemelo: sono privi di appeal, di capacità di convincere e di persuadere con simili prese di posizione.
Mettiamola cosi: bene la scelta di dare a Forza Italia la possibilità di indicare il vicesindaco. Ma fermiamoci qui: non serve esasperare una trattativa, con il solo intendimento di ottenere dell’altro.
E viene da chiedersi: quando torniamo a parlare di politica ? Credetemi, non si è disponibili a seguire “logiche di parte”, da parte di nessuno sia chiaro
Ecco penso che la domanda meriti di essere ripetuta: quando torniamo a parlare di politica?
Abbiamo fatto un passo indietro in questi giorni a voler “inseguire” progetti inattuali ed inattualizzabili.
Confesso: ci siamo sentiti improvvisamente scaraventati dentro un dejà vù.
Adesso ci piacerebbe fare un passo avanti: Forza Italia dia l’indicazione dell vicesindaco senza cincischiare o arrampicarsi sugli specchi.
Non ci piacciono i tentennamenti o i passi di valzer e, se dobbiamo dirla tutta, non ci piace nemmeno che questa Amministrazione sia coinvolta in beghe che non interessano la politica.
Se si vuole montare il caso come la panna bisogna tener conto che sarà panna acida.
Nessuno di noi credo abbia voglia di sollevare la polemica di giornata, anche perché la gente non capirebbe e non ci seguirebbe. Ed allora viene da chiedersi: ad quid? A chi giova?
Tho, guarda: il Sindaco Scopelliti parla di una Calaabria non pronta ad una “rivoluzione politica e culturale”. Eppure, sono anni che spreco il fiato e l’inchiostro su questo argomento!
Comunque ben detto: rimane da decidere le modalità di un eventuale cambiamento.
Ripropongo, filosoficamente il metodo: il “decostruzionismo politico”, ecco cosa serve!
Non pensate affrettatamente ad un processo distruttivo (come il termine potrebbe suggerire a qualche sprovveduto), ma ad un processo che produce “nuovi significati” che si nascondono nel non detto, nelle pieghe oscure di certe logiche, e che vanno ad arricchirne inaspettatamente il significato originario ed il senso vero della politica.
Si è pensato, sino ad oggi, di “universalizzare” una certa politica costruita sul baratto, la spartizione, lo squallido compromesso trascurandone il confronto, la dialettica ed evitando lo “scontro costruttivo”. Risultato: solo inutili ed inservibili ”bianchi politici”.
Si è mitizzato il potere creando tanti Re Sole sovrani di una Stato Assoluto.
Decostruiamo questa politica, “agitiamone” il suo contenuto nel tentativo di riscoprire il senso vero del fare politica e non restare impantanati nel fango.
Questa è la rivoluzione futura cercando già da adesso interpreti per il ruolo di Robespierre.
Antonio Nicolò – Capogruppo di Alleanza Nazionale-




