Ogni quadro della mostra porta un verso della celeberrima opera Leoncavallo, il Maestro ha così trasferito su tela i turbamenti dell’animo dei protagonisti della celeberrima opera “Pagliacci” ( alla quale il Maestro è legato a doppio filo da un vincolo parente lare e da quello ) filtrandoli attraverso la sua memoria e le alcune sue visioni oniriche.Il risultato è una mostra ricca di suggestioni ed emozioni che,ogni quadro per sé, riesce a regalare ai visitatori.
Fuori mostra il maestro montaltese, ad oggi l’unico pittore locale che riesce a fare una mostra su Leoncavallo, ha poi inserito alcuni quadri di recentissima fattura: è sicuramente un modo dell’Artista (ci consenta,il lettore, di usare la mauiscola) far conoscere la propria al di là del festival; un’arte pittorica che ha suscitato l’interesse di molti critici rinomati : Italo Carlo Sesti, Marcello Venturoli, Ennio Pouchard, Luciano Coretti, Maurizio Carnevali e in ultimo Cesare Dulìa.
La mostra sarà aperta al pubblico per tutta la durata del Festival dal 25 al 30, dalle 18:30 in poi,c’è da scommettere che i visitatori saranno numerosissimi.
Lorenzo Bianco




