Con l’ultimo attentato – in ordine cronologico – in una zona altamente frequentata di Sbarre ai danni di un rinomato pastificio, la criminalità ha voluto lanciare un preciso e minaccioso messaggio. Essa vuole potenziare il proprio controllo nell’area di origine, scatenando tra la gente, con le strategie comuni ad essa, quella sensazione di dominio e quindi, di terrore. Questo modus operandi, viene esercitato in circostanze ( novello scopritore ) tali da indurre a chiunque si frapponga, a cedere alla loro “pressione” e alla proverbiale “sfrontate”. E’ stato usato, sembra, un potentissimo ordigno che solo per “fortuna” non ha provocato una strage. Alcuni autorevoli osservatori, indicano come la criminalità abbia iniziato la propria strategia, che mira a zittire qualsivoglia “disubbidienza” sociale, economica e politica ( vedi ultimi attentati a personaggi politici ).
Quest’amara, rabbiosa e oggettiva considerazione, che rasenta l’ovvietà, stimola – senza “vincoli” -, la mia (e non è la sola ) già manifesta voglia di “partecipazione sociale”. Quanto denunciato dal Capogruppo di AN, Sig. Antonino Nicolò, non può che sfondare una porta da tempo aperta.
Bisogna “fare massa”?, d’accordissimo, anzi, sette volte d’accordo!!!
Aiutateci, Voi che avete i mezzi e gli strumenti, a mettere in piedi un coraggiosissimo movimento indipendente, composto da gente comune piuttosto che da rappresentanti istituzionali e che questo sia un nuovo modo per affrontare e aiutare la nostra società mortificata da molto, anzi, da troppo tempo!
Non è affatto irrealizzabile “fare massa” ( paradossale ) purché non si resti soli, ma non per mancanza di coraggio, per non fare la fine della neve al sole.
Reggio Calabria, 22/08/2008
Giuseppe Daniele Canale
Consiglier CDC Sesta Circoscrizione/Sbarre




