Si riparte, si riaccendono i motori. Il Catona Calcio nella stagione 2008/2009 ha un solo e unico obiettivo : il salto di categoria. Un Catona che ci tenta da diverse stagioni , ma tutto è rimasto nel “ cassetto”, vuoi per tanta sfortuna, vuoi, anche, per incapacità gestionale.
Addirittura nelle ultime due stagioni si è arrivati ai play- off , ma un destino beffardo è stato sempre lesivo senza neanche perdere i confronti diretti sempre con la “ bestia nera” Cittanovese. Un Catona dalla nobile tradizione “ pedatoria”, una finale juniores nazionale a Lodi, fucina di calciatori professionistici come Nino Barillà, attualmente in forza alla Reggina, dell’attaccante Rocco Napoli , in serie D con il Vico Equense, del difensore Peppe Misiti , in C/2 con l’Igea Virus, del centrocampista Alfredo Carrozza, in serie D con l’Hintereggio.
Una storia lunga e affascinante , un Catona sempre presente nei campionati dilettanti e con una Scuola Calcio abbastanza prolifica ed efficiente con i suoi preparatori tecnici. Una volta si giocava nello storico “ Tre Fontane”, da un paio di anni si gioca in località Marinella in un nuovo impianto di gioco che porta il nome del compianto Piero Reitano, giocatore e tecnico della gloriosa Catonese, velocissima ala destra, che ha giocato in serie D con il Comiso , la Bagnarese e la Villese.
Chi non ricorda nel passato i vari Totò Napoli, Ninetto Flesca, Aldo Russo,i fratelli Ranieri, Lillo Romeo, Franco e Totò Marra, Manganaro gente che ha segnato un’epoca. Ma veniamo ai nostri giorni. Il tempo cancella i ricordi, è un Catona che, purtroppo, non riesce da almeno tre lustri a varcare la soglia della prima categoria. Perché? Una realtà con quasi 20 mila Anime, tanti operatori commerciali, merita sportivamente una categoria più adeguata alla sua potenzialità. Certo in tutti questi anni ci sono stati ,anche, errori tecnici, scelte sbagliate, ma tutte in buona fede e , peraltro,con un notevole impegno economico . Quest’anno la giovane società del presidente onorario Antonio Marra ( premiato a Roma da Abete per la longevità dirigenziale) e del “ patron” Nello Violante si è strutturata in maniera ancor Più organica.
Presidente onorario e responsabile del settore giovanile : Antonio Marra
Co – Presidente : Nello Violante
Vice presidente : Roberto Morgante
Direttore sportivo : Giuseppe Misiti
Consiglieri : Marcello Chirico, Matteo Jannò, Riccardo Marra, Fabrizio Vitali.
Nel settore giovanile c’è il dirigente accompagnatore Elio Rugolino, i tecnici sono Peppe Gattuso, Peppe Marra, Saro Pirrotta.
Per quanto riguarda la prima squadra c’è stato il ritorno del tecnico Peppe Barillà. Una scelta ponderata, Barillà la scorsa stagione è stato al Motta. E’ in cerca di rivincite, CATONA è una piazza importante, che tenta di ambire e realizzare un sogno che persiste da 50 anni. Sarà la volta
Buona. Peppe Barillà ha dalla sua parte che conosce l’ambiente e i giocatori. In passato è stato un ottimo portiere, ha giocato nella Gioiese del professore Franco Scoglio. Gran lavoratore, serio, poco incline alla dialettica è , per così dire, uno dai toni duri. Barillà è affiancato dal preparatore atletico Peppe Brindisi e da Fabio Crupi. I nuovi acquisti sono : Alessandro Fornello, centrale difensivo, proveniente dalla Bagnarese, l’attaccante Filippo Fontana, proveniente dal Reggio Sud, il portiere Matteo Dell’ Acqua , che proviene dal Rosarno. Sono rientrati dai prestiti i centrocampisti Mimmo Diano, Peppe Tripodo e Ciccio Milana. Non fanno più parte della rosa del CATONA i giocatori Peppe Bonardio e Ciccio Pizzimenti.
E’ stato ceduto alla Palmese il giovane esterno Daniele Carrozza . Confermato , dunque, il “blocco” della passata stagione con gli attaccanti Ciccio Cosoleto e Max Roccuzzo, il jolly Peppe Marcianò, il “puledro” Pasquale Fornello. Di qualità i “fuori quota” come Antonio Buffon , De Berardini e Aurelio Calabrò. Potrebbe essere, anche, l’anno della “ consacrazione” di Demetrio Buffon.
La compagine ha iniziata la preparazione al “ Reitano”, si lavora a pieno ritmo e regime in attesa, anche,dell’arrivo di un centrocampista di qualità che possa dare quel “ quid” in più per inventiva e Capacità risolutiva.
Le avversarie ? La Bagnarese di Felice Cotroneo e le “ terribili” matricole Mamerto e San LUCA.




