KALAVRIA in Festa,un continuo successo il tour della band reggina.
Immaginate un chitarrista che entra in scena solitario,una voce fuori campo che parla dell’uso di un linguaggio antico,un entrata in scena della band che con incursioni sonore miscelano suoni alla Pfm-evocano spesso arrangiamenti di Pfm canta De Andrè- alle influenze fusion,pop ed etno world,ma cantati in dialetto reggino. Un bell’impatto sonoro e visivo,con immagni che scorrono sul wide screen.così i KALAVRIA hanno messo il sigillo sull’estate dei borghi calabresi.Un continuo successo da Reggio Calabria a Palmi,da Bova Marina a Crotone,da Avellino a Benevento,mentre si prepara un tour teatrale che lascerà con il fiato sospeso.Non solo musica,ma anche recupero dell’identità territoriale,con la bellissima e qualitativa presenza scenica dell’attore Gianni Festa,che spazia da Giangurgolo al Brigante,dal Maestro di Pilu al Folletto,in una sequenza di interazione con il pubblico e con i musicisti sul palco.”Un progetto che abbiamo creato con Gianni Festa-afferma Nino Stellittano,leader del gruppo-un percorso iniziato tantissimi anni fa e ripreso con un valido gruppo di musicisti siciliani,componenti del gruppo Archinuè,che ha vinto anni fa il premio della critica a Sanremo Giovani,e con la brava cantante Giò D’Angi,anche lei con un background sanremese.Ho voluto dare un taglio musicale con molta verve per avvicinare i giovani alla nostra vena artistica,con ritmi coinvolgenti che non lasciano spazio alla noia.”
Un progetto che colpisce in ogni piazza o rassegna musicale,che è anteprima della prima produzione discografica ,con la supervisione di Danilo Amerio,ma con possibili special guest quali Rodolfo Maltese alla tromba del Banco del Mutuo Soccorso,alla tromba e chitarra e Rocco Ventrella al sax .
“Mi piace entrare in scena e portare la fisicità reggina -dice l’attore Gianni Festa-rivestire il concerto con spazi teatrali è anche motivo di interazione con il pubblico.Sono in mezzo a loro e duetto e canto con il gruppo sul palco.”
Situazione scenica che ha coinvolto tantissima gente a Palmi,durante i festeggiamenti per la Varia-iniziati il 12 agosto con la Festa dei Carrettieri -ed a Pellaro ,mentre in Campania l’aver suonato in modo itinerante ha provolegiato l’aspetto acustico.
“Mi sono appassionato al progetto-dice il promoter e direttore artistico Fulvio D’Ascola- di Nino Stellittano e Gianni Festa,proveniendo da altre esperienze musicali con PFM,Orme,Banco Mutuo Soccorso,Osanna,New Trolls,Metamorfosi,Balletto di Bronzo e influenze di musica nera con TC gang,Eric Daniel e Romina Johnson.Dopo un girovagare l’Italia,esperienza che rifarò l’anno prossimo,ho riscoperto le nostre radici,ma con suoni attuali ,cercando con la mia esperienza di estrazione diversa di cercare anche una forma di comunicazione che lasci il segno.”
Il segno è lasciato dai Kalavrìa che sotto le luci del palco si confondono con le luci delle stelle,tra melodia e tempi musicali dispari,tra suoni tradizionali e moog che evoca il Rock anni 70…E la storia continua con i KALAVRI’A in Festa.




