Si è svolta, presso l’Università della Terza Età di via Willermin, la Tavola Rotonda di presentazione del volume “Il Consociativismo infinito” del reggino prof. Mauro Fotia, già docente di Sociologia Politica
presso l’Università di Roma «La Sapienza», esperto, in particolare, dei rapporti tra classi politiche e masse.
All’evento, patrocinato anche dall’Istituto di Formazione Politica “Mons. A.Lanza”, dal Rhegium Julii e dal Comitato locale della “D.Alighieri”, hanno partecipato come relatori il prof. Tonino Perna, la prof. Franca Panuccio, il dr. Antonino Monorchio, il dott. Pino Bova, il dott.Salvatore Modica.
Come ha sottolineato il coordinatore della Tavola Rotonda, prof. Antonino Gatto, il testo del Fotia, scevro da ogni moderatismo e ipocrisia, per come è il carattere dell’Autore, offre una interessante chiave di lettura dell’immobilismo del sistema politico italiano e del’assenza nel nostro Paese di una vera lotta per l’alternativa, che individua, appunto, nel trasformismo e nei suoi derivati di consociativismo e centrismo.
Animata e vivace è stata la discussione tra il pubblico, i relatori ed il prof. Fotia che, pur accettando alcuni “distinguo” ha difeso la sua tesi. Assumendo il consociativismo come un dato distintivo permanente della storia italiana a partire dall’Unità d’Italia, con i momenti politici interpretati dalla destra e delle sinistra storica, per proseguire poi col fascismo, il doroteismo fino al berlusconismo.
Auspicando , infine, nette politiche di alternanza come presupposto e necessario alimento della democrazia.




