Riceviamo e pubblichiamo: NUMEROSE ADESIONI ALL’APPELLO RILANCIATO DA ART.21: Giustizia: Articolo21, si riapra il processo sull’omicidio del Giudice
Antonino Scopelliti
Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino Scopelliti ucciso il 9 agosto del 1991 da killer calabresi armati dalle cosche siciliane ha dichiarato ad Articolo21 che “dopo diciassette anni di veleni, distorie, di omertà, di amarezze, di vita rubata, adesso non posso e non voglio, rischiare che sull’omicidio del giudice Antonino Scopelliti continui ad incombere l’afosa cappa del silenzio. Mi si potrà pur veder negata la giustizia, ma la verità no” ed ha chiesto pubblicamente che venga “RIAPERTO IL CASO SCOPELLITI”. Il delitto del giudice, che, quando fu ucciso stava preparando la richiesta di rigetto dei ricorsi per Cassazione di pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxi-processo a Cosa Nostra dal pool di Palermo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a distanza di 17 anni, rimane ancora impunito. Un invito alla denuncia ed alla verità al quale non si può rimanere sordi. Il caso Scopelliti è uno dei tanti rimasti impuniti. “Riaprire” questo Caso potrebbe essere l’inizio di una nuova storia d’Italia. Articolo 21 fa proprio l’invito di Rosanna Scopelliti raccolto dalla giornalista calabrese Giulia Fresca e lancia un appello, proponendo ai suoi lettori un momento di discussione collettivo affinché questo “Caso” ritorni ad essere sotto i riflettori nazionali non soltanto per l’importanza storica che il Giudice Scopelliti ha nella lotta alle organizzazioni criminali ma perché diventi un “Simbolo” di riferimento per tanti, troppi, delitti impuniti.
Tra i primi firmatari l’Associazione culturale “rerum novarum”, Bice e Carla Biagi, Michele Cervo, Michele Conforti, Stefano Corradino, Roberto Costa, Santo Della Volpe, Carmine Fotia, Giulia Fresca; Tommaso Fulfaro, Giuseppe Giulietti, Nuccio Iovene, Flavio Lotti, Loris Mazzetti, Roberto Morrione, Roberto Natale, Federico Orlando, Federica Pezzoli, Ottavia Piccolo, Claudio Rossoni, Giorgio Santelli, Nicola Tranfaglia, Vincenzo
Vita.
“Aderiamo con convinzione a questo appello che viene dalla Calabria e lo facciamo nostro”, affermano Federico Orlando, Giuseppe Giulietti e Tommaso Fulfaro di Articolo21. “Un appello che chiede che non venga cancellata la memoria di un giudice coraggioso che si batteva contro i poteri criminali e contro i loro intrecci. Contro la cultura dell’illegalità ancora tanto forte nel nostro Paese. Per questo vorremmo che si compia ogni sforzo per verificare la possibilità di arrivare alla riapertura del processo. Siamo sicuri che non mancheranno giornali, giornalisti e trasmissioni che vorranno riprendere questo appello ed accendere i riflettori su questa vicenda”.




