Nuovo allarme sull’aumento della tassazione a livello locale. ”Negli ultimi 12 anni -dichiara il direttore della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi- le entrate fiscali degli enti locali (Comuni, Province, Comunita’ montane, etc.) sono passate da 38,4 miliardi di euro sino a toccare la quota di 103,9 miliardi di euro. In termini percentuali sono piu’ che raddoppiate ed hanno fatto registrare un aumento del +117,6%. Una crescita veramente esponenziale”. L’amministrazione centrale, invece, sempre negli stessi anni ha incrementato le entrate ”solo” del + 16,2% passando dai 309,2 miliardi di euro agli attuali 359 miliardi. Il Pil, sempre nello stesso periodo e’ cresciuto nel nostro Paese del 22,3%. Dati, ricordano dalla CGIA, che sono a prezzi costanti 2007, ovvero al netto dell’inflazione.
”Sicuramente -aggiunge Bortolussi- molte amministrazioni locali hanno calcato la mano e non sempre alle imposte pagate sono stati corrisposti dei servizi alla cittadinanza qualitativamente e quantitativamente accettabili. Tuttavia, va ricordato che negli ultimi anni soprattutto i Comuni -prosegue- hanno assunto un gran numero di nuove competenze e di nuove funzioni senza ricevere, in cambio, un corrispondente aumento dei trasferimenti. Anzi. La situazione dei nostri conti pubblici a livello nazionale ha costretto lo Stato centrale a ridurli progressivamente creando non pochi problemi di bilancio a tante piccole realta’ amministrative locali che si sono ‘difese’ aumentando le imposte locali”.
”Non ci sono dubbi -conclude Giuseppe Bortolussi- bisogna accelerare il piu’ possibile verso la direzione di un vero federalismo fiscale che da un lato responsabilizzi maggiormente gli enti locali e dall’altro consenta a questi ultimi di trattenere sul loro territorio la gran parte delle risorse prodotte dalle economie locali”. (Adn-Metro)




