Era gia’ stato oggetto di un’intimidazione Vincenzo D’Agostino, il pregiudicato ucciso la scorsa notte a Soriano Calabro. Nei mesi scorsi, infatti, persone non identificate avevano compiuto un attentato dinamitardo contro l’automobile di D’Agostino, provocandone la distruzione. I carabinieri stanno valutando il precedente per verificare se D’Agostino fosse venuto in contrasto con altri esponenti della criminalita’ che ad un certo punto, al culmine delle divisione, avrebbero deciso di eliminarlo. Secondo quanto e’ emerso dalle indagini, la persona che ha ucciso D’Agostino si e’ appostata ad una certa distanza dal portone dell’abitazione del pregiudicato, entrando in azione nel momento in cui l’uomo ne e’ uscito. Stando a quanto e’ emerso dalle indagini, D’Agostino, che gestiva un ristorante ubicato vicino la sua abitazione, non sarebbe stato legato in modo specifico ad una cosca ma sarebbe stato una sorta di ”cane sciolto”, una caratteristica che accomuna molti pregiudicati dell’entroterra della provincia di Vibo Valentia. (Ansa)




