
di Federico Curatola – Mentre le spiagge brulicano di bagnanti e le strade soffocano per l’asfissiante traffico, nel basso jonio reggino si dibatte (ancora troppo poco) sulla Centrale a Carbone. Questo pomeriggio il Sindaco di Montebello Jonico, Loris Nisi, ha convocato un consiglio comunale aperto per le ore 18:30 a cui tutti i cittadini sono invitati
a partecipare per esprimere il proprio pensiero su questa che sembra materializzarsi non più come un’ipotesi, ma quasi come una certezza.
Nel frattempo scopriamo che il progetto che è al vaglio della Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale al Ministero dell’Ambiente, reca qualche “errore” (voluto o meno?).
Ad esempio sulle distanze dalle zone umide dei laghetti che è anche un Sito di Interesse Comunitario. Nella relazione si legge che questo si trova ad 1 km dalla centrale, mentre in realtà sono praticamente confinanti e chiunque, affacciandosi al finestrino del treno all’altezza dei laghetti, può rendersene conto.
Ma c’è di più. I milioni di metri cubi di acqua marina che verranno riversati in mare ad una temperatura di gran lunga superiore a quella normale contribuiranno ad uccidere un ecosistema che, a detta dei sub, è meraviglioso e presenta una varietà di colori e flora marina davvero sorprendente.
E come se non bastasse, ma mi volete spiegare dove troveranno una “fascia di rispetto” di 800 metri dall’elettrodotto che addurrà sulla rete nazionale l’energia prodotta? Eh si, non lo sapevate? Questa centrale produrrà energia per le fabbriche del nord, non per le nostre case…poiché la Calabria, udite udite, è energeticamente autonoma, tanto da “vendere” la propria energia alla Lucania e parte alla Sicilia orientale.
Ma allora a che serve la Centrale a Saline? Per i posti di lavoro! Neanche per idea, poiché a Centrale costruita e collaudata (da progetto) non saranno più di una settantina gli impiegati. E non saranno certo “spalatori di carbone” o “custodi”, bensì gente specializzata che già lavora con questa società, quindi assunzioni “0”.
Ma almeno creerà indotto! Assolutamente no. Sarà autonoma, non ci sarà bisogno di nulla attorno alla Centrale. Né alberghi, né ristoranti, né altro…e non facciamo ridere i polli dicendo che incrementerà il turismo…
Federico Curatola




