Anche per l’Azienda Ospedaliera Bianchi –Melacrino – Morelli i dirigenti del Partito Democratico applicano la famigerata vocazione maggioritaria.
Infatti, ieri in una conferenza stampa convocata dal Direttore Generale (esponte PD), alla presenza di un nugolo di esponenti politici ed istituzionali appartenenti sempre ed esclusivamente al partito democratico, è stato annunciato che la Giunta Regionale – che come tutti sanno non è un monocolore del PD – ha stanziato per l’azienda la ragguardevole cifra di 52 milioni di euro.
Ovviamente i Comunisti Italiani salutano con grande soddisfazione l’investimento economico che riceverà l’Azienda Ospedaliera nella speranza, però, che queste risorse siano davvero utilizzate proficuamente per migliorare complessivamente la qualità dei servizi sanitari esistenti ma anche per ampliare la gamma dei servizi offerti a favore dei cittadini e degli ammalati e per innalzare il livello di tutela sanitaria.
Ciò che purtroppo va rilevato è la linea e la modalità sbagliata messa in atto da chi dirige l’azienda ospedaliera di Reggio Calabria perché molto probabilmente affetto anche lui dalla cosiddetta vocazione maggioritaria.
Questa modalità, che si è evidenziata platealmente nella conferenza stampa di ieri, esprime una logica ristretta che non ci appartiene ed un’idea esclusiva ed escludente della gestione della sanità pubblica a Reggio Calabria.
In questo senso ci auguriamo che la direzione generale rifletta seriamente su questo ed altri gravi errori compiuti negli ultimi tempi, emendandosi e correggendo la linea di rotta dell’azienda ospedaliera che altrimenti rischia di sciupare e vanificare anche le cose buone che si sono fatte.
Ci permettiamo di ricordare, che l’ospedale è di tutti e non del Partito Democratico, che ancora in Calabria esiste una Giunta Regionale sostenuta da una coalizione di centrosinistra e che anche grazie all’impegno dei Comunisti Italiani si sono potuti ottenere i risultati per ciò che concerne il rilancio della sanità reggina.
Peccato che queste cose non sono state ricordate nella conferenza stampa. E proprio per tale ragione, serenamente e pacatamente come direbbe il leader politico del Direttore Generale, ci permettiamo di ricordarlo a chi di dovere.
Ricordiamo intanto con orgoglio che negli anni passati sono stati proprio i Comunisti Italiani ad essere i protagonisti di una battaglia politica affinché l’Ospedale Riuniti fosse dotato di un Centro Cuore composto dalle unità operative di cardiologia, cardiologia interventistica e cardiochirurgia.
Quella battaglia si può dire che è stata vinta sul piano istituzionale con l’approvazione della legge che ha riconosciuto i posti letto di cardiochirurgia a Reggio Calabria e con i finanziamenti per il Centro Cuore erogati oltre due anni fa dalla Giunta Regionale consentendo di ottenere una grande conquista per la città di Reggio Calabria e che, purtroppo, ancora rimane sulla carta mentre tanti nostri concittadini sono costretti a dover fare ricorso ad altre strutture in Calabria e fuori la Calabria.
Ci auguriamo, infine, che i pesanti ritardi finora accumulati vengano al più presto superati altrimenti la stessa esperienza innovativa dell’Emodinamica, promossa con coraggio e capacità dal dott. Ielasi, rischia di essere a sua volta messa in seria difficoltà.
Reggio Calabria, 12.8.2008
Enzo Infantino
Segretario Provinciale
Partito dei Comunisti Italiani




