
Una ragazza di 19 anni, Antonella Vergori, è morta ieri a Nocera Terinese, località turistica in provincia di Catanzaro, a causa di un arresto cardiaco dopo aver mangiato una granita. La storia di questa tragedia avvenuta ieri è raccontata da il Quotidiano della Calabria, secondo il quale il defibrillatore dell’ambulanza che ha soccorso la ragazza e che “doveva essere utilizzato per rianimarla avrebbe avuto le batterie scariche”.
Secondo la cronaca, dopo avere terminato il suo bicchiere, la ragazza ha accusato un malore.Preoccupata, la madre si è precipitata all’interno del bar per comprare una bevanda calda da somministrare alla figlia. Ma intanto le condizioni della 19enne sono drammaticamente peggiorate e la ragazza è subito andata in arresto cardiaco. Antonella Vergori, continua il Quotidiano, è stata soccorsa inizialmente da un’altra turista che ha cercato di rianimarla. Ha brevemente ripreso conoscenza arrivando anche a vomitare. Poi, l’arrivo dei sanitari del 118 e, per quanto narrato dal giornale calabrese, il giallo del defibrillatore: “Un banale intoppo, forse una pesante negligenza di chi doveva controllare lo strumento ma, intanto, la giovane Antonella si spegneva tra le braccia dei genitori e tra il silenzio incredulo dei presenti”. (Apcom)




