”Gli uffici giudiziari di Reggio e di tutta la Calabria riescono a garantire importanti risultati malgrado l’insufficienza degli organici”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Reggio, Giuseppe Pignatone, parlando dell’arresto in Canada del boss Giuseppe Coluccio. Pignatone, facendo riferimento indirettamente alla vicenda delle due persone condannate dalla Corte d’assise di Reggio Calabria per tentato omicidio ma scarcerate per il ritardo nel deposito della motivazione della sentenza, ha detto, pur non parlando del fatto specifico, che ”gli organici degli uffici giudiziari calabresi sono sottostimati rispetto alle effettive necessita’ ”. Secondo il procuratore di Reggio ”inchieste come quelle sulle cosche di Gioia Tauro o di San Luca richiedono una massa di lavoro enorme che non riguarda soltanto gli uffici di Procura. Le conseguenze di questa situazione si ripercuotono, infatti, con un effetto a catena, su tutti gli uffici della magistratura. La risposta giudiziaria, di conseguenza, di fronte all’emergenza ‘ndrangheta, rischia di essere insufficiente. Questo fa si’ che tutti i magistrati lavorino con affanno ed in una situazione del genere e’ anche possibile commettere errori”. (ANSA).




