Gite scolastiche in Calabria che aiutino i ragazzi a crescere nella cultura della legalita’, imparando a conoscere chi si oppone alla ‘ndrangheta. E’ la proposta che la Regione Toscana fara’ all’Ufficio scolastico regionale e che e’ stata annunciata a Gioiosa Jonica, nella Locride, dal vicepresidente della Regione Federico Gelli, in conclusione di una visita di tre giorni tra Calabria e Sicilia. Gelli ha anche annunciato che la rete toscana contro le mafie potrebbe allargarsi e dal prossimo anno le centinaia di giovani che ogni estate lavorano nei 23 campi di lavoro gia’ attivi tra Sicilia, Calabria e Puglia potrebbero essere ospiti anche delle cooperative del consorzio Goel, nel cuore della Locride, che raccoglie cooperative e associazioni che lottano contro la criminalita’. E con loro magari potrebbero esserci anche studenti delle scuole superiori toscane. ”Abbiamo iniziato con i campi di pomodori, uva e melanzane confiscate alla mafia e alla ‘ndrangheta – ha spiegato Gelli – e siamo convinti che tenere un riflettore acceso e portare i giovani in Sicilia e Calabria sia stato e continui ad essere una reciproca occasione di crescita e un contributo, piccolo ma importante, per riaffermare il principio del rispetto della legalita’. Lo facciamo da 4 anni e continuiamo a crederci”. (ANSA).




