E’ finito con un arresto il tentativo di estorsione finalizzato ai cosiddetti ”cavalli di ritorno”. Ieri sera i carabinieri della stazione di Cosenza hanno arrestato Luca Cristiano, operaio di 28 anni colto in flagranza di reato mentre esigeva il denaro per la restituzione dell’auto che qualche giorno fa era stata rubata ad un muratore di 53 anni. La richiesta di denaro era gia’ avvenuta in precedenza in un altro luogo dove la vittima era stata convocata da Cristiano che si era offerto come mediatore tra lui e i ladri, appartenente al clan degli zingari di Cosenza secondo quanto riferito dallo stesso Cristiano, in base a uno schema che nella citta’ bruzia e’ ormai collaudato. Arrivato dell’appuntamento, il muratore non si aspettava di dover pagare una somma di denaro (prima 100 euro, poi 200) a titolo di ”riconoscimento per l’impegno” nell’aver ritrovato la macchina rubata. Al diniego di corresponsione della somma che la vittima diceva di non possedere, Cristiano lo ha minacciato e ha tentato di investirlo con la sua macchina. Poi ha dato un ulteriore appuntamento per ieri sera in piazza dei Bruzi, a due passi dal Comune e della caserma dei carabinieri ”Grippo”. Insieme alla vittima c’erano anche i militari dell’Arma che sono intervenuti e hanno arrestato Cristiano per tentata estorsione e lesioni personali. (Adnkronos)




