“Ero depressa”. Cosi’ si e’ giustificata davanti al Gip Giovanni De Marco, durante l’interrogatorio di garanzia, l’infermiera professionale del Policlinico di Messina finita ieri agli arresti domiciliari per assenteismo, con l’accusa di falsita’ materiale continuata e truffa aggravata. Giovana Bruno, 38 anni, quasi in lacrime ha spiegato di aver firmato ben 86 certificati medici falsi allo scopo di usufruire di congedi straordinari per malattia, per problemi personali che non le consentivano di essere serena sul posto di lavoro ma che quando era in servizio mai nessun degente, collega o medico si e’ potuto lamentare di lei. In meno di tre anni l’infermiera specializzata della clinica ostetrica e ginecolgica ha totalizzato 193 giorni di assenza ed a denunciarla e’ stata la direzione del Policlinico che ha scoperto come contraffaceva certificati medici originali. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri per scoprire chi la copriva all’interno della struttura sanitaria. (AGI)




