Dopo un lungo pomeriggio, durante il quale non sono mancate le polemiche, il comitato politico di Rifondazione Comunista della Calabria ha approvato un documento con il quale conferma l’ingresso nella giunta regionale. Il via libera c’e’ stato dopo un incontro con il segretario nazionale, Paolo Ferrero. Il testo, approvato all’unanimita’ dei presenti, dopo che il gruppo che si richiama a Ferrero aveva abbandonato i lavori, fa slittare l’ingresso nella giunta regionale a dopo il vertice con il neo segretario nazionale. E’ stato lo stesso Ferrero ad inviare oggi una lettera al segretario regionale della Calabria, Giuseppe Scarpelli, nella quale ribadiva che la sua opinione negativa all’ingresso nella giunta regionale. ”Nel ribadire – ha scritto Ferrero – che il comitato regionale ha la piena competenza statutaria sulla decisione, credo sarebbe opportuno avere un momento di discussione prima di assumere una decisione definitiva. Mi pare infatti opportuno che una decisione cosi’ rilevante possa vedere un confronto approfondito tra il livello nazionale del partito e quello regionale”. Quando la riunione del comitato ha avuto inizio pero’ il gruppo che si richiama all’area del segretario nazionale ha deciso di abbandonare i lavori. ”Oltre al motivo politico del rientro in Giunta regionale- ha affermato Pino Commodari, dell’area Ferrero – c’e’ anche il problema del numero legale che questo comitato regionale, a mio avviso, non ha”. Alla riunione sono rimasti gli esponenti che fanno capo alla mozione nazionale, primo firmatario Nichi Vendola, che hanno approvato il documento conclusivo. Gli esponenti dell’area Ferrero, dopo aver abbandonato i lavori del comitato politico regionale, hanno improvvisato una conferenza stampa durante la quale hanno annunciato che faranno ricorso al collegio nazionale di garanzia perche’ ritengono ”illegale la riunione di oggi”.(ANSA).




