“Il confronto in programma nei prossimi giorni ci vedra’ allo stesso tavolo con il Governo, nel quale effettivamente la spinta verso un federalismo estremo che cancella le specialita’ e forse, rischiamo, puo’ fare valere gli egoismi, va con determinazione e forza fronteggiata e profondamente corretta”. Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia e leader del Movimento per l’autonomia, Raffaele Lombardo, al termine di un incontro con il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. Lombardo si trova in Calabria per una serie di impegni promossi dal suo partito e, questa mattina, a Catanzaro, ha incontrato il governatore calabrese. “L’obiettivo di questo incontro – ha detto Lombardo – punta a dare la possibilita’ ai presidenti delle Regioni del Mezzogiorno di ragionare e lavorare per farsi valere insieme nella rappresentanza di questo grande territorio”. Secondo Lombardo, “c’ e’ bisogno di unita’, le divisioni per schieramenti devono cedere il passo all’interesse dei nostri territori e dei nostri cittadini che chiedono, a noi e agli altri presidenti delle Regioni meridionali di fare un discorso comune nel confronto con il Nord. La prossima settimana noi presidenti del Sud ci dovremo incontrare – ha proseguito il leader del Mpa – e unire le nostre forze o le nostre debolezze perche’ al tavolo del confronto sul federalismo la voce del Mezzogiorno sia determinante e vincente. Noi abbiamo una specialita’ da salvaguardare, ma guardiamo al federalismo complessivamente con grande favore perche’ i risultati lo dicono chiaro con 150 anni di unita’ il centralismo non e’ che ci abbia fatto molto bene”. Anche il presidente Loiero ha condiviso l’appello a fare fronte comune: “I territori – ha detto il governatore della Calabria – devono stare insieme per la similarita’ dei bisogni che rappresentano e dei diritti che vogliono tutelare. La bozza di Calderoli sul federalismo fiscale appare temperata rispetto a quella del Consiglio regionale della Lombardia. La nostra paura – ha aggiunto Loiero – e’ che la bozza vada in aula e sia sottoposta alla sovranita’ del Parlamento dove la maggioranza c’e’ e dove si puo’ fare di tutto”. Loiero ha aggiunto che “il testo non e’ quello della Lombardia e’ temperato, pero’ noi vogliamo discuterlo e non farlo in fretta e furia per decidere il destino dei nostri territori. E’ vero che il presidente Lombardo presiede una regione a statuto speciale, ma e’ pur vero che nessuno puo’ restare tranquillo perche’ le condizioni originarie per cui nacquero le specialita’ oggi c’e’ qualcuno che le mette in dubbio”. (AGI)




