La Dia di Reggio Calabria ha sequestrato beni per una valore di quasi 5 milioni di euro ad un noto imprenditore di Gioia Tauro e ad un nipote del boss Pasquale Condello. Colpiti dai provvedimenti emessi dal Tribunale di Reggio Calabria tre societa’, numerosi autoveicoli, fabbricati, terreni e disponibilita’ finanziarie per un valore di circa 4 milioni e 600.000 euro, riconducibili a Vincenzo Giacobbe ed a Francesco Vazzana. Giacobbe e’ stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere del luglio 2007, dal Gip distrettuale di Reggio Calabria, nell’ ambito dell’operazione ”Arca” che aveva portato all’arresto di 15 esponenti delle cosche mafiose del reggino e del vibonese, che avevano imposto il controllo sull’aggiudicazione degli appalti e subappalti dei lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio, per oltre 100 milioni di euro. Inoltre i clan estorcevano tangenti alle imprese appaltatrici, pari al 3% dell’importo dei lavori, recuperata dalle imprese sia con il sistema della maggiorazione delle fatturazioni sia con la fornitura di materiale di scarsa qualita’.(ANSA).




