
“In ricordo dell’amore.” In questi giorni, saranno passati quattro mesi, da quella domenica di follia, in cui una splendida famiglia è stata
distrutta, trascinando nel baratro del dolore un intera città ma principalmente i familiari. Parliamo dei cari amici, Guido, Cinzia e la piccola,dolce Olga, che saranno per sempre uniti, nella serenità
e nella Pace, dove la follia umana, non esiste, dove la piccola Olga potrà disegnare i suoi dolci sogni infranti. Mi sembra doveroso ricordare l’umiltà e l’attaccamento alla famiglia di Guido Panuccio, che ha fatto sacrifici, lavorando onestamente e duramente per la famiglia. Cinzia Richichi, una moglie e mamma sempre vicina, che ci ha commosso con quel gesto di grande amore, facendo scudo alla figlia per evitare un destino beffardo. E la piccola Olga, quel dolce angelo, che ha sempre sorriso, mai una lacrima o visi tristi, affezionata ai suoi cappellini, ai suoi disegni che rispecchiavano i suoi sogni, il suo mondo, e che ha ridato la vista ad altro bambino. E’ giusto ricordarli sempre con i loro volti sorridenti, con le loro lezioni di vita; chi li conosceva ha imparato molto da loro, che con i loro consigli, la loro disponibilità ed il loro carisma, riuscivano a dare coraggio e forza d’animo. Non ci sono parole che possono confortare il dolore della Sig.ra Olga Ascioti e della Sig.ra Richichi, ma bisogna cercare di andare avanti, Nostro Signore è sempre accanto a noi, e ce chi ha bisogno ancora del loro amore, affetto ed esperienza di vita, in questo periodo buio si deve tenere duro, volersi bene e restare uniti. Persone che hanno voluto bene a questa famiglia e continuano a farlo, restando vicino a loro. Posso solo dire che finchè li porteremo dentro i nostri animi, finchè li ricorderemo nella nostra mente, con i loro sorrisi spensierati, resteranno per sempre vivi nei nostri cuori, e più sarà grande il nostro amore, e più li sentiremo vicini. Quest’anno, ho fortemente voluto e realizzato, anche un premio speciale intitolato PREMIO “GUIDO E CINZIA PANUCCIO” In ricordo dell’infanzia spezzata della piccola Olga e dei suoi genitori , che ogni anno verrà riproposto, ma che per prima edizione è stato consegnato alla Fondazione “L’Albero della Vita”, per il grande amore dimostrato verso i bambini.
Maurizio Albanese (con la targa premio)




