STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
giovedì, Giugno 4, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home CITTA Reggio Calabria

Processo Fortugno: la pausa estiva

29 Luglio 2008
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
0

fortugno2.jpg
Prosegue davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Locri il processo a carico dei presunti mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio di Franco Fortugno.Salvatore Ritorto, indicato quale esecutore materiale, Alessandro e Giuseppe Marcianò, indicati quali mandanti, e Domenico Audino

 sono accusati direttamente del delitto. Vincenzo CordÏ, Antonio e Carmelo DessÏ ed Alessio Scali sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso. Ultima udienza prima della pausa estiva quella che si Ë aperta alle 10:00 di stamane.

Nel corso delle udienze dello scorso 21, 23 e 24 luglio i pubblici ministeri Mario Andrigo e Marco Colamonici hanno raccolto importanti deposizioni utili a definire il contesto politico che ha determinato la maturazione del delitto.

Importante a questo proposito annotare che proprio mentre a Locri viene ascoltato Cristian D’Ovidio, consulente medico nominato dalla Procura di Chieti in seguito al suicidio (?) del pentito Bruno Piccolo risalente allo scorso ottobre, a Catanzaro il Pubblico Ministero Luigi de Magistris (compiendo forse uno dei suoi ultimi atti da PM in Calabria) depositava la richiesta di rinvio a giudizio a carico dell’ex Governatore Giuseppe Chiaravalloti, degli ex assessori alla sanit‡ Giovanni Luzzo e Giovanni Filocamo, del medico Luigi Giugno e dell’ex dg dell’As di Locri Manuela Stroili. L’accusa? I cinque avrebbero arrecato un danno ingiusto a Fortugno, nella sua qualit‡ di primario del pronto soccorso, provocando un altrettanto ingiusto vantaggio in favore di Filocamo, Giugno e Stroili attraverso lo spacchettamento del Pronto Soccorso creando da questo un reparto di medicina d’urgenza e astanteria che avrebbe dovuto dirigere Giugno tramite – secondo l’accusa – un bando ad hoc.

Proprio Luigi Giugno sar‡ interrogato in aula dal PM Colamonici nell’udienza di mercoledÏ 23 luglio, che gli chieder‡ conto di due telefonate una del 2004 nella quale contattava Mimmo Crea, sottoposto a custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta “Onorata Sanit‡”, per invitarlo ad un convegno di medicina dalla quale emergerebbe la presenza, assieme a Giugno, di Alessandro MarcianÚ, il quale al termine della conversazione mander‡ i suoi saluti all’Onorevole Crea. Altra telefonata sulla quale l’accusa si Ë soffermata, Ë stata registrata nel marzo del 2005 (7 mesi prima dell’assassinio di Fortugno) e si parla di Piano Sanitario Regionale: Luigi Giugno chiede a Crea di adoperarsi per evitare lo smantellamento del reparto da lui diretto (per la realizzazione del quale Ë imputato a Catanzaro).
Ma Luigi Giugno, nonostante chiedesse alcune “cortesie” a Mimmo Crea, non sostenne quest’ultimo politicamente. Sempre interrogato, disse di avere sostenuto la lista dell’ex Governatore NisticÚ e di aver votato Vincenzo Mollace, fratello del PM Francesco. “Ottimi” ha definito Giugno i rapporti tra lui e Giovanni Filocamo.

Nel corso del dibattimento di mercoledÏ l’ispettore di PS Vincenzo PutortÏ illustra al Giudice Olga Tarzia i contenuti di una conversazione telefonica intercorsa tra l’ex poliziotto Francesco Chiefari, condannato per le minacce a Maria Grazia Lagan‡ ed autore degli attentati dinamitardi avvenuti all’ospedale di Locri nel 2006, e la moglie di Giuseppe MarcianÚ accusato di essere – con il figlio Alessandro – il mandante dell’omicidio. Chiefari, ha riferito l’ispettore PutortÏ, in realt‡ voleva parlare con Giuseppe, assente in quel momento.

Quando Chiefari, ex poliziotto, venne accusato di essere l’autore delle minacce alla vedova di Fortugno, Maria Grazia Lagan‡, disse di essere un informatore dei servizi segreti.

E proprio il funzionario di cui si professÚ collaboratore, Fausto Del Vecchio, si Ë avvalso della facolt‡ di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri.

Toccher‡ a Saverio Zavettieri, segretario nazionale de “I Socialisti” uno degli uomini politici pi_ in vista in Calabria, tornare in aula a deporre.

Zavettieri, in pi_ occasioni, ha sostenuto che il delitto Fortugno si poteva evitare se fossero state compiute indagini sul tentato omicidio di cui l’esponente socialista rimase vittima nel febbraio 2004, quando era assessore regionale alla Cultura. Nell’occasione, persone rimaste ignote spararono con un fucile contro la vetrata dell’abitazione di Zavettieri, a Bova Marina, che resistette perchÈ blindata.

Secondo l’ex parlamentare i due attentati avrebbero una matrice comune finalizzata “all’eliminazione fisica per liberarsi di un avversario di ostacolo ai propri disegni”. In entrambi i delitti “non ci sono stati preavvisi nÈ rivendicazioni”. Secondo Zavettieri si tratta di messaggi per i rispettivi presidenti. “Nel mio caso Chiaravalloti era invitato a farsi da parte, mentre nel caso di Fortugno il messaggio era per Loiero per dirgli “attento a cosa fai perchÈ ci siamo anche noi”.

“Bisognava prestare attenzione ai portatori interessi illeciti di chi, politicamente, passa da uno schieramento all’altro”. Mimmo Crea, militava nel centro-destra, ma nel 2005 si candidÚ nella Margherita, stesso partito di Fortugno. “Fu Pietro Fuda (gi‡ Presidente della Provincia di Reggio Calabria con Forza Italia ndr) il principale fautore del passaggio al centro-sinistra di Crea” dice Zavettieri ai giudici.

Con l’omicidio Fortugno, ha ribadito ancora Zavettieri, “si Ë bloccata la politica di rinnovamento in Calabria” .

Post precedente

Messina Calcio: perse quasi tutte le speranze

Post successivo

Gambarie: qualcosa si muove

Post successivo

Gambarie: qualcosa si muove

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it