
Messina: perse quasi tutte le speranze, non ci sarà una nuova società. Giovedì si riunirà il consiglio federale: è l’ultima tappa della tormentata stagione estiva (e non per il calciomercato) del calcio peloritano. Ormai non ci sono più speranze: anche la cordata milanese
guidata da Gianmario Cazzaniga ha mollato: il Messina sparirà dal calcio che conta. “Sembravano altri Franza”: così i tifosi hanno commentato, delusi, gli episodi degli ultimi giorni, che hanno seguito con grande passione, tra veloci entusiasmi e più realistico sconforto.
Riepiloghiamo – velocemente – le tappe dell’ultima settimana: Giuseppe Rodi ha fondato l’F.C. Sporting Messina, per poi cederlo gratuitamente al gruppo imprenditoriale milanese guidato da Cazzaniga, che però ha iscritto la squadra chiedendo di aderire al lodo Petrucci e ripartire dalla C2 senza però depositare alcuna fideiussione (quella minima, per un posto in Seconda Divisione Pro, l’ormai ex serie C2), era di appena 700 mila euro): la nuova dirigenza societaria, in auge per appena due giorni (anche questo un record del calcio messinese, e non certo positivo, dopo le due retrocessioni consecutive dalla A alla B!) non aveva alcuna intenzione di versare alla Figc la garanzia iniziale di 100 mila euro e poi il fondo di 600 mila per i giocatori e l’allenatore.
E così giorni di fermento tra Palazzo Zanca e Palazzo dei Leoni, che hanno visto impegnati il neo-sindaco Giuseppe Buzzanca e il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, insieme ai presidenti di alcuni club di tifosi, si sono rivelati completamente inutili.
Cazzaniga considera “un furto” la cifra richiesta per la fideiussione, e bacchetta l’amministrazione comunale considerando “sterile” l’appoggio economico.
Dopo il tentativo di Aliotta con il reggino Campolo e il napoletano Sullo, anche quest’intervento della cordata milanese sembra fallire.
Ancora qualche speranza c’è, ma è ridotta al lumicino: la federazione, a quanto pare da alcune indiscrezioni, avrebbe concesso ancora tempo per versare la quota e potrebbe forse anche dare l’ok per il dilazionamento dei 700 mila euro: Cazzaniga sarebbe disposto alla rateizzazione.
Giovedì si riunirà il consiglio federale e venerdì la commissione della Figc.
Sono gli ultimi giorni di speranza per i tifosi messinesi e per il cuore sportivo della città peloritana: qualora qualcuno riuscisse a iscrivere la squadra in C2, in città tornerebbe un grande entusiasmo e probabilmente ci sarebbero più abbonati rispetto alle ultimissime stagioni di B e A.
Altrimenti, invece, il calcio a Messina sprofonderà nel baratro.
Peppe Caridi




