Sono dodici i medici indagati per la morte, lunedi’ scorso, della 54enne di Misterbianco (Catania), all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina (Messina). Anna Rosa Giacalone era stata ricoverata il 28 giugno per un sospetto ingrossamento della ghiandola del timo e quindi di una rara forma di tumore. Il sostituto procuratore Francesca Rende ha chiamato in causa i medici del reparto di Chirurgia oncologica che l’hanno avuta in cura dal 28 giugno, con l’ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo. A chiedere l’accertamento delle responsabilita’ il marito della donna Salvatore Carciola, titolare di una pasticceria, che aveva presentato una denuncia ai carabinieri della Compagnia di Taormina. Anna Rosa Giacalone una settimana dopo l’intervento era stata dimessa, ma dopo quattro giorni aveva cominciato ad avere emorragie. L’11 luglio era stata nuovamente ricoverata, ma per la gastroscopia ha dovuto aspettare quattro giorni. Lunedi’ mattina il decesso. I medici legali Aldo Barbaro e Giovanni Africa, di Reggio Calabria, hanno effettuato oggi l’autopsia. (AGI)




