Come al solito, il “buon compagno” Delfino non ha capito una mazza, e le sue parole lasciano in me solo un mesto sorriso di commiserazione.
Evidentemente, con la lettura, il compagno ha lo stesso rapporto che Di Pietro ha con il congiuntivo: separati in casa.
E cosi sarò costretto, la prossima volta, prima di inviare un articolo alla stampa, a contattare prima il cattocomunista di turno per spiegarne il contenuto.
Infatti, come al solito, la sua analisi pecca un po’ (non voglio infierire) di approssimazione, di presbiopia e di “rachitismo politico”. In compenso abbonda di “soliloqui vaneggiamenti”.
Eppure abbiamo sempre sentito parlare di egemonia culturale della sinistra e tante altre “turbosciocchezze” che devo darmi una “stropicciata” agli occhi ogni qualvolta la sinistra “và in pagina”: disperati legionari, accecati dalla rabbia ed alle prese con i miraggi fanno discorsi deliranti.
Caro Delfino, in primis, non potrai mai darti una spiegazione di ciò che, voi della sinistra, non conoscete e non conoscerete mai: la coerenza e la libertà.
Il Tuo “essere d’accordo” con un Fascista, consentimi di dirtelo, è solo una posizione di comodo e “volgarmente strumentale”. Io con un comunista non sarei mai d’accordo, neanche se mi proponesse di fare una statua a Mussolini.(Non puoi capire!).
Mi spiego per farti capire il significato del mio intervento. Ho testualmente scritto “la mia riflessione non equivale a critica ma vuole essere un invito alla moderazione ed al buon senso”.
Ergo, spendiamo con più oculatezza i soldi. Null’altro. E’ un mio pensiero! Non è concesso?
Anziché “attaccare a testa bassa attaccandoti al nulla” avresti potuto cogliere l’occasione per lanciare una Tua proposta (anche magari su suggerimento di qualcuno).
Ed invece no! Hai preferito non toglierti il “paraocchi” e sei andato giù cadendo molto in basso.
La natura è natura: e la vera natura di comunista viene sempre fuori alla fine.
Penso non possano esserci dubbi alcuni sulla interpretazione, di quanto ho scritto, anche se la lettura fosse fatta da un sempliciotto che al massimo sa fare due più due.
Ma Lei no, non è un sempliciotto. E’ semplicemente un “intruppato”, un catechizzato, un ipnotizzato, un soggiogato di un’ideologia che oltre a turbare le menti destabilizza le società.
Dunque lasci perdere i “se”, e continui a volare basso come i merli lasciando ad altri (che ne sono capaci) il compito di “osare” di volare alto con le aquile (Memento Audere Sempre). O ancora meglio, si faccia curare, essendo Lei prigioniero di un ideologia gretta e di una massificazione culturale pietosa. Dovrebbe rendersene conto, altrimenti passera il suo tempo a vivere una “vita inautentica”.
Ove Lei non l’avesse ancora capito da parte mia non c’è alcuna contestazione a questa Amministrazione, come non c’è il timore del fantasma della bancarotta che voi paventate, stupidamente, con il vostro ben noto “terrorismo psicologico”.
Noi ancora le carte li sappiamo leggere, caro compagno.
Siccome Lei non ha argomenti validi sui quali scrivere, si prende la licenza di dare “una libera e suggestiva interpretazione” ai miei pensieri. Si sforzi un pochino e si faccia venire in testa, anche Lei, qualche idea costruttiva per la sua città, o qualcosa su cui aprire un confronto (questo era anche il mio intendimento)
Ricapitolando. Sono una persona libera, capace di pensare e ( se me lo consente), sino ad oggi coerente con i miei principi, i miei valori e la mia ideologia.
Provi a chiedersi perché ho rifiutato a fare l’assessore e forse capirà qualcosa sulla mia persona.
Mi ritengo un “volontario della politica” e non avrei avuto difficoltà ad allontanarmi dalla miseria di questa politica da retrobottega, fatta per lo più da equilibristi, nani, saltimbanchi e cabarettisti, se non avessi l’amore per la verità e l’interesse a lottare per il bene comune.
Lei, che ha il sensorio obnubilato dai “fumi” della sua ideologia, non potrà comprendere che se mettessimo da parte la rabbia, il livore, l’ipocrisia e la falsità, l’atmosfera politica sarebbe più ossigenata e limpida ed il dibattito più concreto e leale.
Spero che per il futuro non “strumentalizzi” ciò che io scrivo , non prenda subdole posizioni a favore “di comodo” o , peggio ancora, Le venga in mente di voler sottoscrivere cose di cui non ne comprende il reale significato.Insomma non insista con la sua escursione sugli specchi ( Come vede scivola sempre) Antonio Nicolò – Capogruppo di Alleanza Nazionale-




