
Valorizzazione del capitale umano, rafforzamento delle competenze imprenditoriali e politiche di sostegno per la conciliazione tra vita lavorativa, privata e familiare. Questi i capisaldi di incentivazione all’imprenditoria femminile contenuti nei bandi regionali presentati nei locali della Provincia. In tutto sono quattro i bandi regionali previsti nei POR 2007-2013, che contengono una serie di misure finanziarie e strutturali, atte ad agevolare e tutelare l’attività lavorativa femminile.
Il primo bando, che prevede una dotazione finanziaria di 12.500.000 euro, è relativo alla “Concessione di prestiti d’onore per l’avvio di iniziative di autoimpiego in forma di lavoro autonomo promosse da donne”, la cui finalità è creare forme di lavoro autonomo in Calabria. Maggiore età, residenza, non occupazione e localizzazione dell’impresa sul territorio sono i requisiti richiesti per poter avviare una ditta individuale. Le agevolazioni finanziarie riguarderanno un contributo a fondo perduto sia per gli investimenti, sia per la gestione del primo anno di attività.Il secondo bando, la cui copertura finanziaria ammonta a 24mln di euro, riguarda la “Concessione di prestiti d’onore per l’avvio di iniziative di autoimpiego in forma di Microimprese, nei nuovi bacini d’impiego”. In questo caso le iniziative agevolabili possono riguardare esclusivamente i nuovi bacini di impiego definiti dalla Comunicazione al Consiglio e al Parlamento Europeo. Tra questi rientrano alcuni quali: servizi a domicilio, custodia dei bambini, trasporti locali collettivi, miglioramento dell’alloggio, aiuto ai giovani in difficoltà e per l’inserimento lavorativo. I requisiti e le agevolazioni rispecchiano nella sostanza il bando precedente.Il terzo ed il quarto bando regionale, che possiedono entrambi una copertura finanziaria di 6mln di euro, prevedono agevolazioni per “La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. Nello specifico, un bando riguarda i “Voucher alla persona”. Tra le misure previste: il rimborso di spese sostenute per l’accesso ai servizi di cura degli anziani e minori, agevolazioni orarie ed attivazione di infrastrutture e servizi volti conciliare i tempi a disposizione. I beneficiari comprendono anche i cittadini stranieri residenti, o che svolgono attività lavorativa, in Calabria. Particolare novità è l’inserimento nelle agevolazioni anche le donne assunte con contratti atipici, e coloro che assistono parenti o affini. L’ultimo bando presentato si riferisce sempre alla conciliazione dei tempi tra vita lavorativa e familiare. In tal caso si punta alla creazione di strutture e servizi per consentire l’accesso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro e nelle attività formative. Tra le misure previste ritroviamo la creazione di baby parking, ludoteche, attività educative per gli alunni delle scuole primarie e servizi di accompagnamento presso medici o centri riabilitativi.. Il costo massimo per ogni singolo progetto aziendale non potrà superare i 100mila eur
o, o 500mila euro se si tratta di Associazione Temporanee di Scopo (ATS).Ad esporre in dettaglio le misure contenute nei bandi regionali, sono intervenuti: Mario Maiolo (Assessore Regionale al Lavoro), Attilio Tucci (Assessore Provinciale alle Politiche Sociali), Stella Ciarletta (Consigliera Regionale di Parità), Daniela De Blasio (Consigliera Provinciale di Parità), Patrizia Malara (Consigliera Provinciale di Parità) e Giovanna Cusumano (Delegata Comunale Pari Opportunità).
Giuseppe Trapani