“Il Comitato per la qualità e la fattibilità delle leggi è interessato a sostenere l’approvazione di leggi che incidono profondamente in positivo sull’economia regionale e sui risultati concreti che di riflesso migliorano la qualità della vita dei calabresi”.E’ quanto afferma il presidente dello stesso organismo, Egidio Chiarella, che aggiunge: “in questa direzione, il Comitato, nella sua prossima seduta, discuterà, in piena sintonia con il Presidente della Coldiretti, dott. Pietro Molinaro, della proposta di legge presentata dalla stessa Coldiretti Calabria, di iniziativa popolare, ‘Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli regionali’”. “Nella veste di presidente del Comitato – sottolinea Chiarella – sono convinto che la strada che porta alla valorizzazione e alla tutela dei prodotti calabresi agroalimentari e agricoli di qualità, debba essere in questi due ultimi anni di legislatura percorsa con determinazione, anche alla luce del fatto che la politica agricola della Giunta regionale va pienamente in questa direzione”.“A tal proposito – dice – ho già presentato un disegno di legge sull’istituzione di un marchio regionale di qualità a tutela dei nostri prodotti tipici, che può percorrere di pari passo l’esame della proposta di legge della Coldiretti, anche alla luce del grande lavoro di promozione che sta svolgendo in Calabria l’Associazione ‘Ionici’ con diverse iniziative volte a stimolare il consumo e la vendita dei prodotti calabresi”.Prosegue Chiarella: “Sono d’accordo con il Presidente della Coldiretti di puntare, come ha fatto la Regione Veneto, su alcune agevolazioni rivolte agli imprenditori agricoli per le esposizioni nelle piazze del comuni e nei grandi centri commerciali, con l’obiettivo di sensibilizzare il consumatore a scegliere i nostri prodotti locali”.Conclude Chiarella: “Spero che, intorno a questa problematica, si costruisca una rete che comprenda tutte le organizzazioni agricole, le associazioni che hanno visibilità in questo settore e le istituzioni regionali, che in questo periodo di crisi economica generale, non possono che puntare sulla valorizzazione delle nostre specificità e quindi sulla qualità locale agricola. Qualità che può sicuramente reggere – se ci si organizza seriamente – le sfide del grande mercato nazionale ed internazionale, oltre ad aprire un circolo virtuoso economico e occupazionale nella nostra regione tra spesa e consumo a favore dei nostri prodotti”.