Concluso tra Saline Joniche e Pentidattilo
il Festival per
Le esperienze e il supporto dei piccoli comuni di Castelli di Pace
per unalternativa positiva alla funerea ipotesi di centrale a carbone a Saline Joniche
realizzato con il patrocinio
della Provincia di Reggio Calabria e del Comune di Campo Calabro
La due giorni di festa per i castelli dei piccoli comuni della Calabria per la pace e la sostenibilità si è chiusa con gli incontri realizzati a Saline Joniche e Pentidattilo. Al centro degli incontri le interconnessioni tra pace ed energia. Con la nascita del coordinamento calabrese della rete dei piccoli comuni di Castelli di Pace, amministrazioni riunite firmando una Carta dAzioni in cui simpegnano a realizzare progetti concreti di risparmio energetico, fonti rinnovabili, cooperazione internazionale e economia alternativa, unendosi cosi alle oltre 70 amministrazioni di tutta Italia, in Calabria parte subito un primo impegno della rete: i piccoli comuni italiani insieme per costruire unalternativa positiva alla tetra proposta del carbone a Saline Joniche.
E questo il modo positivo ed innovativo con cui la rete dei piccoli comuni aderenti a Castelli di Pace ha affermato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente hanno inteso misurarsi e mettersi al servizio di un territorio per fermare la nera volontà di chi vuole il carbone e tutti i guasti che produce a livello locale e mondiale. I piccoli borghi dItalia sono una fonte inestimabile di ricchezza per il Paese perché dimostrano sempre più spesso di essere luoghi di grande coesione sociale, aperti alla cooperazione, protesi verso la costruzione della pace e al tempo stesso capaci dinnovazioni tecnologiche e investimenti lungimiranti come nel caso delle scelte energetiche. Per questo Legambiente ha voluto metterli in rete perchè possano conoscersi, confrontarsi e scambiare le esperienze ma anche impegnarsi in azioni concrete.
La splendida serata del venerdì svoltasi al Fortino di Campo Calabro, dedicata allintreccio tra difesa del panorama unico dello Stretto di Messina e limponente sfida della legalità, affrontata sia nel dibattito tenuto da Enrico Fontana e Maurizio Gubbiotti di Legambiente nazionale insieme a Luigi Famiglietti, sindaco di Frigento (AV) e Fortunato Cotroneo, presidente del Consiglio comunale di Campo Calabro, che con la concreta presenza dei suoi valori territoriali ottimamente rappresentati dal Consorzio Costa Viola, si è conclusa con un concerto per la pace magistralmente eseguito da Angelo di Marco Trio Jazz.
Il sabato invece ha visto lincontro con Loris Nisi, sindaco di Montebello Jonico, e con numerosi rappresentanti dellAssociazione Nemesis e del GAL Area Grecanica i quali hanno sottolineato come Saline rappresenti la porta daccesso ai valori, alla storia e al futuro dellarea grecanica, è stato allinsegna del tema della Pace e dellenergia, contro la realizzazione di una centrale di 1.200 Mw a carbone a Saline sulle reliquie della ex-Liquichimica. Il carbone ha infatti un elevato contenuto di carbonio, per questo contribuisce in modo determinante allaumento delleffetto serra e ai mutamenti climatici. E urgente ed indispensabile andare in controtendenza commenta Antonino Morabito, presidente di Legambiente Calabria – pressare cioè il governo, affinché lItalia simpegni per raggiungere gli obiettivi di Kyoto puntando su risparmio e fonti pulite e rinnovabili. Per quanto riguarda Saline proponiamo che si lavori da subito, in strettissima sinergia tra Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria, Amministratori dei Comuni dellarea e le associazioni operanti sul territorio, per concretizzare soluzioni alternative ed ecocompatibili, per il riutilizzo del porto a fini turistici e dellarea industriale per produrre energia rinnovabile e ricerca. Queste soluzioni possono avere maggiori ricadute in termini di crescita occupazionale non concentrando nelle mani di pochi ingentissimi guadagni. Questo territorio ha scelto anche con questa rete di Castelli di Pace un altro modello di sviluppo che parte dal proprio territorio e dagli interessi della sua popolazione.
Il festival è realizzato grazie al patrocinio della Provincia di Reggio Calabria e del comune di Campo Calabro, da Legambiente, Acli, Enti locali per




